“Le mie dimissioni sono Politiche”

Non si può proprio dire che le dimissioni di Pietro Risplendente giungano come un fulmine a ciel sereno. In piena tempesta è il Partito Democratico. A Turi il percorso del Pd sembra essere stato quasi sempre in discesa ma nell’ultima tappa, le elezioni politiche, il risultato sembra aver registrato un cambio di rotta. Abbiamo provato a sentire il Segretario.
Non ritiene che già dal dopo Veltroni, le logiche di potere di cui parla nella sua lettera, non hanno diviso e allontanato molti dal Pd?
Vero, il Partito (meglio dire la Dirigenza Nazionale del Partito) non ha saputo rispettare il mandato fondativo dello stesso PD. Non è riuscito a integrare veramente non già il pensiero politico del cattolicesimo socialmente impegnato e della sinistra riformista, ma gli uomini e le donne arroccati nella loro appartenenza perché prigionieri delle logiche e degli equilibrismi tra gruppi. Questo è il prezzo che ha pagato Prodi.
A Turi, in piccolo, quelle logiche di potere e di gruppi, sembra abbiano distrutto il partito già da tempo. Giuliani, Salice e Risplendente. Le dimissioni di tre segretari giunte sono giunte in momenti difficili. Oggi, non ci sono prospettive?
A turi non parlerei così duramente di gruppi e/o logiche di potere, la situazione interna è cambiata, sta cambiando se pur lentamente. Le mie dimissioni sono un grido di dolore. Il coordinamento valuterà, secondo statuto, se accattarle o rigettarle. La cronologia dei Segretari che si sono dimessi è giusta solo dal punto di vista della sequenza temporale. Conosce benissimo le condizioni in cui le dimissioni degli altri si sono realizzate ed è ingeneroso omogeneizzarle. Queste mie dimissioni sono politiche, se avessi voluto dimettermi per altri motivi non avrei argomentato così come ho fatto.
Infine… Maggioranza e Opposizione. Quale giudizio…
…mi dispiace perché le “cicorielle” che crescono nel verde pubblico non sono commestibili; penso che qualche famiglia bisognosa potrebbe riscaldare l’inverno prossimo la propria casa con la legna ricavata dagli alberi secchi. Esprimo la mia solidarietà a tutti gli automobilisti che hanno dovuto, e continuano a farlo, sopportare i percorsi di guerra delle nostre strade. Spero di invecchiare bene per poter gioire della fine dei lavori per le acque reflue, mi piacerebbe accompagnare il mio secondo nipote in una scuola dell’infanzia i cui spazi, le cui strutture, la cui allocazione, siano “a norma”. Avete idea della situazione della scuola dell’infanzia e degli altri plessi? Ho scritto al Sindaco proponedogli una giunta “vera” con tre assessori…non ho avuto alcuna risposta; ho riscritto al Sindaco chiedendogli la costituzione del Comune di Turi quale parte civile nella vicenda dei sequestri e delle infiltrazioni mafiose…nessuna risposta. Poi, ancora, l’illuminazione pubblica, le antenne, i tempi dell’ufficio tecnico, il Pug, già il Pug…Riusciranno i nostri eroi? Devo continuare? L’opposizione: ho privilegiato sempre il termine minoranza piuttosto che opposizione. Punti di vista. Scontiamo innanzitutto l’eterogeneità della rappresentanza del movimento impegno per Turi, è evidente che il gruppo di Mercieri non è omogeneo, non è compatto e questo limita la forza della minoranza anche in termini di credibilità propositiva. Quanto alla rappresentanza di Turi città futura inutile ribadire che il Pd non ha rappresentanti in Consiglio, ma con i nostri due rappresentanti ci sentiamo continuamente e condividiamo le loro proposte.