Archivio Turiweb

La Voce del Paese – un network di idee

Cultura

Educare i nostri amici a quattro zampe

Turi Cani Evento 2013

Nessun uomo è tanto alto come colui che si china per aiutare un altro essere vivente

Domenica scorsa, presso lo spiazzale E. Dalfino, si è svolto “Italia’s dog talent”, evento cino-amatoriale patrocinato dal comune di Turi. Durante la lezione introduttiva “Educazione Cane Padrone” , l’istruttrice Stefania D’Amico dell’associazione “Dalla a alla zampa” ha dato semplici indicazioni su come educare il proprio cucciolo.

Il cane deve essere educato. Quando si danno gli ordini come il “seduto” bisogna essere costanti, attenti, altrimenti il cane capisce che può distrarsi; non c’è la necessità di strattonarlo o urlarlo per essere ascoltati.

Né tanto meno, vanno dati per forza premi. Basta dare un comando deciso.

Per addestrarlo al fianco-seduto, il padrone deve dare al cane costanza, pazienza e ripetere i comandi.

La carezza insieme alla tranquillità costituisce la sua più grande gratificazione.

Durante la camminata, ogni qualvolta il cane sfora, con un colpetto, che deve essere un atteggiamento istantaneo e momentaneo,  va rimesso vicino alla gamba, sempre alla stessa distanza. Con la destra tiriamo il guinzaglio. Un capobranco credibile è equilibrato, quindi, ha sempre lo stesso tono di voce. É importante non porsi al suo livello: gli ordini devono essere autoritari.  Se dobbiamo, invece, chiamarlo o giocarlo lo chiamiamo per nome, perché il nostro amico a quattro zampe sa riconoscere con piacere il proprio nome, ma per comandarlo usiamo solo comandi singoli come “seduto”, “giù”, “seguimi”,  senza altre parole. La parola-comando deve essere uguale per tutti i membri della famiglia.

Lo mettiamo seduto ogni volta che ci si ferma o ci fermiamo con una persona, parallelo alla gamba, senza menarlo, strattonarlo, sgridarlo, perché altrimenti si allontanerà, in uno stato di sgradevole confusione. Cerchiamo di non inchinarci per non sembrare al suo livello. Anche per i cani piccoli non ci abbassiamo perché lo distraiamo, mettendoci al loro livello. Ricordiamoci che non sono dei bambini ma dei cani. Sono animali e devono essere trattati da animali, come natura chiede. Il cane non capisce altro: non capisce l’eccesso di coccole. Così noi lo confondiamo e per questo dobbiamo essere coincisi e semplici. Se non ubbidisce al “seduto” , lo dobbiamo mettere noi.

In finale, la sfilata “I’ve got talent” con premiazione con simpatiche coppe con premio “bon ton” e “ you & me” per la storia più bella. Presente alla manifestazione anche l’ADA che propone l’adozione a distanza di cani per coloro che non possono permettersi di ospitare un quattro zampe a casa propria.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *