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“Antologia del premio Turi”. “Istituzione morale”

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Domenica , 3 Febbraio, nella suggestiva sala ricevimenti di Villa Menelao, il Prof. Osvaldo Buonaccino D’Addiego ha presentato il suo libro “Antologia del Premio Turi”.
DSC 0089Il Professore ha posto un breve accento sull’iniziativa,del Premio Turi, proposta e conseguita dal Circolo Unione in collaborazione con altre realtà culturali turesi come la Pro Loco, la redazione “Il Paese” e l’Arci.
Il discorso che ha preceduto la presentazione del libro si è concentrato sull’amore verso Turi, un paese che presenta “fuochi di paglia e polemiche”, ma che gode ed ha goduto di un apporto culturale all’insegna del rinnovo perpetuo, da parte di studiosi, professori, uomini di fede che hanno esteso verso tutta la comunità il desiderio di collaborazione e di conoscenza. “ L’idea del Premio Turi- ha dichiarato il Prof. Buonaccino D’Addiego- è nata seguendo due direttive. Una di scommessa nel ricercare un turese che godesse di capacità morali e professionali tali da poter essere riconosciute dalla comunità e che potesse mostrarsi degno di affiancare i grandi del nostro passato. Infine una sfida intenta a stimolare il profilo culturale dell’intero paese.” Inoltre ha ricordato i DSC 0075nomi e le biografie di noti concittadini turesi che hanno apportato la cultura e l’arte di scommettere sulle proprie capacità rischiando, come ad esempio Francesco Curzio, Giovanni Maria Sabino, Pietro De Donato Giannini, Oronzo Pugliese e molti altri.
Subito dopo, l’intervento illuminante della Prof.ssa Teresa Dell’Aera Luperalli , premiata nella XIV edizione del Premio Turi. “ Il Premio Turi è un istituzione morale. Questa iniziativa culturale è sorta per dare stimoli ad una popolazione che tendeva al conformismo, trascurando l’individualità e finendo nel terzo cantico dell’Inferno dantesco, ossia nel girone degli ignavi.” Così l’intellettuale turese ha presentato l’iniziativa meritocratica che da anni segue i passi dell’erudizione turese e ne sottolinea la sua importanza a livello costituzionale, poiché è un sano diritto per tutti i cittadini. Un suggerimento e una sfida proposta dalla professoressa incarna la prova del superamento di una società ancorata alla rigorosità e intolleranza, ovvero l’ampliamento della premiazione verso gli stranieri, in modo che lo spirito si elevi verso la fratellanza e la condivisione. Ha concluso porgendo uno stimato e DSC 0143affettuoso saluto agli amici che non ci sono più, ma che sono presenti grazie al loro contributo verso la società e ringraziando l’amministrazione comunale presente e attiva in questo progetto.
Inseguito, in omaggio alle personalità di Don Vito Ingellis, Don Giovanni Cipriani e Matteo Pugliese è stato prodotto un video che racchiudesse l’essenza e le gesta di personalità umili, ma virtuosi che dotano la comunità di una ricchezza lungimirante e morale. I ringraziamenti finali abbracciano amici e imprenditori che hanno creduto in questo progetto come: Domenico Arrè, Michele Boccardi, Dimora Rossi, Relais del Marchese , Michele Jamil Marzella, all’amministrazione comunale rappresentata dal sindaco Resta, vice-sindaco Volpicella e dal consigliere Tateto e molti altri amici.
Per concludere la serata l’Improbabilband ha offerto le note allegre di musiche forgiate dall’allegria, unione e colori. Una mistura di musiche che sollecitano le DSC 0085cellule del sorriso e rinfrancano i cuori delusi. La partecipazione di tutti è stata fondamentale grazie alle capacità del direttore e della sua Improbabilband nel diramare questo virus festoso che ha contagiato tutti. Oltre ai testi già conosciuti nel cd “Grido Nero”, il M° Marzella e la sua band hanno presentato in primissima assoluta il brano “l’Alkimista” una mistura di stili dalla musica africana, al punk, reggae , musica barocca per poi ritornare all’africana. A seguito del pezzo eseguito l’approvazione turese per la brillantezza d’esecuzione e di energia ha commosso tutta la band, che sicuramente rappresenta una realtà territoriale ben radicata e amata.
Non per ultima esecuzione il M° Marzella ha deliziato i presenti con “Turi in Habanera”, un pezzo che ha rinfrescato la serata, che ha accarezzato i volti di tutti sino a raggiungere l’amore più profondo verso Turi e verso la libertà di idee.
Ringraziano la famiglia Boccardi per l’ospitalità. Sulle note di “Fela” e “Valenta” dell’Improbabilband cala il sipario e il Prof. D’Addiego invita tutti all’imperdibile appuntamento della XVII edizione del Premio Turi.

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