Turi e Marocco: firmato il gemellaggio

Turi – Risale a giugno 2004 l’ultimo gemellaggio di Turi con la città di Roeser, Lussemburgo. Sabato 1 dicembre, Turi ha stretto un altro legame, questa volta con una città del Regno del
Marocco. Accolti venerdì 30 novembre presso il Palazzo della Provincia di Bari, la delegazione marocchina dopo una rapida visita nei comuni di Conversano e Polignano a Mare, nel pomeriggio di sabato 1 dicembre è stata ricevuta dai rappresentanti politici della nostra cittadina, insieme a tantissimi curiosi. Particolarmente toccante il momento dell’accoglienza, realizzata sulle note degli inni nazionali, marocchino e italiano, suonati dalla Banda cittadina “Don Giovanni Cipriani”, che hanno aperto la cerimonia vera e propria, seguita presso la sala giunta del Palazzo Municipale. Alla presenza dell’intera Amministrazione comunale, dell’Arciprete don Giovanni Amodio del capitano dei Carabinieri Di Benedetto e del comandante della stazione di Turi, Sacchetti, il sindaco, prof. Onofrio Resta ha letto la proclamazione del gemellaggio. Una cerimonia dall’accento francese, con la lettura da parte del nostro sindaco della carta degli impegni che le due città si riservano di seguire per creare un rapporto commerciale con la valorizzazione dei propri prodotti locali.
Il Marocco ha come eccellenza la produzione di pomodori, infatti esportano il pomodoro impiegato nella grande catena mondiale dei fast food, come i Mc Donald’s europei. Ringraziamenti alla città di Turi, all’amministrazione comunale ed al sindaco per questa grande opportunità sono arrivati dal presidente della regione marocchina, con l’auspicio che in futuro possa rafforzarsi la collaborazione tra le due terre del mediterraneo, magari con l’avvio dell’imprenditoria italiana nel Marocco, paese che unisce l’Africa all’Europa.
Una targa, un libro della storia di Turi ed il cd dell’Improbabilband “Grido nero” sono stati gli omaggi che la nostra cittadina ha consegnato alla delegazione marocchina, che ha risposto donando il tipico coltello marocchino ed un libro con immagini e descrizioni del territorio africano.
Dopo le firme, le foto di rito hanno lasciato il posto alla visita della delegazione marocchina del nostro centro storico, accompagnati dai ragazzi dell’Unitalsi e, nel pieno clima della prima edizione di “Bacco per Bacco”, hanno degustato alcuni prodotti tipici locali.
