Sciopero dei detenuti

Turi – I detenuti delle carceri della Puglia e della Basilicata hanno protestato per denunciare le condizioni in cui sono costretti a vivere a causa dell’eccessivo affollamento delle case circondariali. La protesta ha visto protagonisti i circa 4350 detenuti della Puglia, tra cui quelli del carcere di Turi, che da martedì scorso hanno manifestato fino a giovedì rifiutando il vitto dell’amministrazione Penitenziaria. Inoltre nelle ore serali per circa quindici minuti i detenuti hanno manifestato il loro dissenso attraverso la battitura delle inferriate con l’uso di gavette e pentole. Alla protesta pacifica si è aggiunta la Polizia Penitenziaria aderente al Sindacato OSAPP che ha rispettato un minuto di silenzio subito dopo le ore 19,15 appena terminata la protesta dei reclusi per sollecitare iniziative coraggiose e concrete da parte del Ministro della Giustizia e del Governo Monti. I motivi che hanno spinto l’OSAPP a manifestare insieme ai detenuti sarebbe la mancanza di 600 poliziotti per vigilare solo le Carceri della Puglia, mentre a livello nazionale sono 12.000 uomini in meno. In Puglia i detenuti alla data odierna sono 4.350 di cui 213 donne, contro una capienza regolamentare di 2.524 di cui 181 donne,mentre per dato inverso su una necessità di 3.200 poliziotti sarebbero amministrativamente gestiti solo 2.440 unità in tutta la puglia compreso Nuclei Traduzioni, Piantonamenti e Scorte.