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“Tateo sta vivendo una crisi d’identità”

 mercieri

Inviterei il consigliere Tateo ad una maggiore serenità d’animo.

Pensi a svolgere meglio il compito che gli è stato affidato e non si preoccupi del mio stile, che è rimasto e rimarrà inalterato anche in futuro, sia in consiglio comunale che nelle opinioni espresse sugli organi di stampa.

Non escludo che le scalmane a cui si è lasciato andare il consigliere Tateo possano essere state causate dal caldo eccessivo di questa estate che non accenna a finire o dalle temperature elevate dei tanti riflettori sotto i quali è sfilato in ottima compagnia, ma le giustificazioni finiscono qui.

Lasciamo parlare i fatti.

Nonostante da noi di “Impegno per Turi” espressamente richiesto in consiglio comunale, l’attuale maggioranza non ha voluto esprimere un giudizio sulla gestione politica e finanziaria dell’amministrazione Gigantelli, limitandosi ad approvare il Bilancio a consuntivo per il 2011 come mero atto dovuto.

Se non si fosse trattato di un cambio della guardia, in assoluta continuità con un’amministrazione amica, sono sicuro che altri sarebbero stati i giudizi su certe scelte, a cominciare dalle agevolazioni e dai contributi inspiegabili concessi con una certa allegria, continuando a proposito di alcune spese che si poteva e si doveva ridurre, per concludere con le opere pubbliche iniziate tardi, portate avanti male e che regaleranno ai turesi minori servizi, maggiori costi ed infiniti disagi.

Inoltre, tra qualche giorno in consiglio comunale saremo chiamati ad approvare gli equilibri di bilancio ed allora sapremo se ci saranno debiti fuori bilancio, e ce ne saranno, per cui ne riparleremo.

Chiunque abbia letto le mie dichiarazioni ha capito perfettamente che, quando parlavo d’interessi alle spalle di chi è stato eletto, mi riferivo a chi ha schierato in lista una serie di prestanome, dopo aver sostanzialmente sottoscritto un contratto elettorale in piena regola.

Il termine “puparo” lo usa Tateo nella sua intervista e la consuetudine vuole che ognuno parla di quello che sa.

Quanto agli atti amministrativi già prodotti dall’attuale maggioranza, io mi sono limitato a riportare quello che il sindaco ha più volte espresso ufficialmente, sia in sede di presentazione pubblica del Bilancio 2012 sia in consiglio comunale.

Provo a sintetizzarlo:

–          È vero, per redigere il bilancio abbiamo avuto poco tempo;

–          È vero, ci siamo concentrati sul versante della tassazione, per coprire i minori trasferimenti da parte dello Stato ma vi assicuro che ci impegneremo in futuro per approfondire con maggiore analisi la parte delle spese;

–          È vero, sull’IMU avremmo potuto fare di più ma dateci tempo e, soprattutto, suggerimenti e noi li valuteremo insieme.

Queste le parole del sindaco. Tateo le nega. Da come si atteggia o risponde, sembra quasi che Tateo stia vivendo una crisi d’identità e, gratuitamente in tutti i sensi, si senta sindaco.

Torniamo alle cose serie.

Noi di “Impegno per Turi” in consiglio comunale abbiamo evidenziato l’aumento indiscriminato della TARSU, dell’addizionale comunale e dell’IMU, proponendo in alternativa, ad esempio, la maggiore tassazione sulle rendite patrimoniali e sgravi sul reddito da lavoro.

Ad esempio, aumentando al massimo l’IMU su quei terreni agricoli che ospitano gli impianti fotovoltaici, si poteva destinare le maggiori entrate alla riduzione dell’IMU sulle “seconde” case del Centro Storico, che di fatto per molti rappresentano un tutt’uno con la prima casa.

Questa è la risposta che ci è stata data: ne riparliamo a settembre e noi stiamo aspettando.

Una cosa è certa, le tasse sono aumentate ben oltre la necessità di coprire i minori trasferimenti dello Stato e sono servite a dotare assessori e consiglieri di una specie di salvadanaio personale.

E non lo dico solo io, lo dicono alcune delibere di giunta e lo dicono gli stessi amministratori: com’è quella storia che non si fanno i matrimoni con i fichi secchi, Tateo?

Lo ha ribadito anche il vicesindaco dal palco in Piazza Colapietro, prima dello spettacolo della Rimbamband; infatti ha ammesso che quest’anno si è speso di più per le manifestazioni estive (per l’autunno e l’inverno, come dicevano gli antichi, “allecescènne, prevvedènne”).

E questo grazie alle tasse aumentate senza un minimo di giustizia fiscale, aggiungo io.

Anche in questo caso, dunque, le smentite di Tateo non smentiscono.

Sono certo che ne parleremo ancora, spero in consiglio comunale e spero anche che in quella sede Tateo dimostri, con i fatti e non solo con le vuote parole di una retorica di altri tempi, di voler rispettare le opinioni argomentate delle opposizioni.

Il consigliere di minoranza,

Ing. Franco Mercieri

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