Nessuno regalerà la Sagra a Conversano
La settimana scorsa, avevamo raccontato come, dal nostro punto di vista, la Sagra della Ciliegia, aveva perso ogni identità con Turi e con la sua unica “Ferrovia”. Avevamo espresso dubbi sulle ragioni che avevano permesso a Bisceglie di “dominare” l’immagine della nostra Sagra.
Il venerdì stesso abbiamo sentito il sindaco Onofrio Resta, il quale, pur non negando apertamente le nostre affermazioni, ha voluto precisare la posizione della Provincia di Bari e quella del Comune di Turi.
Ne è uscita una interessante discussione con osservazioni non sempre positive ma che possono rappresentare ottimi punti di riflessioni.
Le lobby del Nord Barese. “Bisceglie – afferma il Resta – è riconosciuto ufficialmente dal consorzio nazionale del settore cerasicolo. Turi? Non la conoscono nemmeno!” Il effetti è così. Ma perché la Provincia ha sostenuto il progetto “Ciliegie terra di Bari”? “Non è un progetto o una strategia – precisa il primo cittadino – ma una manovra tattica per contrastare quelli che oggi sono divenuti i centri che detengono posizioni dominanti. Ho sottolineato e ricordato questa posizione anche all’assessore Regionale Stefano in occasione dell’inaugurazione della sagra stessa. La Regione parla in modo generico di “Prodotti di Puglia. Una cosa è il prodotto, altra cosa è la qualità e la varietà di un prodotto.” Tuttavia sulla brochure realizzata dalla Provincia, manca completamente una indicazione a Turi e Conversano? “Verificherò questo depliant!”
Dop? Solo chiacchiere. Sulla Dop Onofrio Resta non ha dubbi e con ironia si chiede: “Da quanto tempo si parla di Dop?” Come dargli torto…”Non serve solo un riconoscimento come la Dop che può anche essere meritato dai turesi, ma non possiamo attendere. Dobbiamo cercare strade migliori, e pensare al reddito. L’aspirazione alla Dop è legittima ma in Europa ci sono già oltre 220 marchi Italiani”
Ruolo e Reddito. “Oggi bisogna pensare alla battaglia confrontandosi con la leadership che Bisceglie ha conquistato. Se oggi ci si distingue con la Dop di Turi si rimane soli. Noi abbiamo qualità e quantità, elementi richiesti dalla grande distribuzione. Ed è con la grande distribuzione – afferma Resta – che si vince. La manovra “Ciliegia Terra di Bari” è stata un modo per arginare.” Ai turesi manca la capacità di unirsi? “Si. A Turi manca un consorzio, così come la cooperativa non ha bisogno di essere un altro anello della filiera.” Noi abbiamo le migliori Ciliegie e abbiamo un’alta quantità, eppure siamo così indietro? “Non siamo bravi a contrattare. A Bisceglie sono culturalmente più imprenditori.”
Solo Turi città della Ciliegia Ferrovia. Riguardo la proposta di fare una Sagra comune Turi-Conversano Resta torna sui suoi passi… “Nessuno vuole cedere la Sagra a Conversano. Anzi, lavoro affinché Turi diventi Città della Ciliegia Ferrovia e non concederemo compartecipazioni a nessuno. Il mio intento era spiegare che abbiamo bisogno con Conversano di creare un polo alternativo a quello di Bisceglie per non rischiare di scomparire. Abbiamo bisogno di costruire sinergie vincenti.” Per la prossima Sagra cercheremo dunque di puntare sull’identità di Turi e della sua Ferrovia? “Si, bisogna puntare sulla nostra varietà e soprattutto fare sistema.”