Per essere Giunta è Giunta, ma…

La nuova Amministrazione, con a capo il sindaco Onofrio Resta, è in piena attività. Ne parliamo diffusamente nelle prime pagine di questo giornale. Tutti vanno d’amore e d’accordo con tutti. Banco di prova del buon funzionamento della Giunta Resta, la Sagra della Ciliegia Ferrovia, quest’anno orfana di Petruzzi ma con la new entry dell’assessore all’agricoltura, Angelo Palmisano. Comunque, diciamo della Giunta che è cambiata naturalmente nella formazione, ma anche nel modulo spregiudicato di gioco. Che Onofrio abbia intenzioni serie di lavorare per Turi, è assodato. E per riuscire a far questo, si è inventato un modulo che, diciamo subito, voleva che fosse il cinque-cinque-cinque e si è dovuto accontentare del cinque-uno-uno, nel quale è contemplata una difesa formata dai cinque assessori più un Pirlo (nella persona di ANTONIO TATEO) a fungere da interditore, regista, uomo-assist per le punte, anzi per una sola punta: ONOFRIO RESTA. Diciamo qualcosa in più di questo Modulo che contempla Antonio Tateo come Perno-centrale, fattore e factotum, vice-vicesindaco, addetto alla comunicazione, alter-ego-del-sindaco, alter-ego-di-Boccardi, tutte-le-carte-devono-passare-da-me, affabulatore, uomo-ovunque, occhio-vigile, OCCHIO MAGICO (pure!), deus-ex-machina, cavilloso da far spavento (se in Comune non lo trovate, state tranquilli: è in giro a trovare CAVILLI) accentratore, egocentrico, egòlogo, istrione, logorroico-pontificatore, instancabile, ripetitore di concetti, così RIPETITORE che i suoi vicini di casa, per vedere SKY, fanno a meno dell’antenna parabolica. Ma tant’è. Continua…