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Tina Resta: “Non resterò a guardare”

tina resta

Alla luce degli ultimi avvenimenti politici, Onofrio Resta ha sottolineato che c’è stata la possibilità di una sua candidatura a sindaco dopo il ritiro di Mimmo Leogrande, cosa dichiara in merito?

Nelle dichiarazioni di Onofrio Resta sull’evoluzione politica che ha portato, poi , alla sua candidatura a sindaco ci sono delle imprecisioni che mi riguardano. Probabilmente in un periodo di fibrillazione le voci che si rincorrevano erano tante e si è creata molta confusione. Dopo il ritiro di Mimmo Leogrande, posso assicurare che il mio nome è stato fatto arbitrariamente al tavolo dei partiti a cui lui fa riferimento e questa non è assolutamente stata una cosa corretta.

Ma le è stato chiesto, effettivamente, di fare il candidato sindaco?

Certo, per 48 ore mi è stato chiesto più volte e insistentemente di fare il candidato sindaco ed io più volte cocciutamente ho rifiutato. È una formula nuova: “il sindaco del last-minute”.

Onofrio Resta parla di “ostacolo insormontabile” nell’ambito del Pdl in merito alla sua candidatura. Ne sa qualcosa?

Ostacolo insormontabile??? Problema inutile: non ho partecipato ad incontri interni al Pdl, non avevo nomi “in quota” da proporre e ovviamente non ho mai pensato di contrappormi a nomi fatti dai partiti. Se avessi voluto fare il sindaco avrei agito diversamente, infatti mi è stato chiesto anche di formare una quarta lista . Ho avuto, invece, in questa esperienza, la fortuna di avere intorno a me amici che mi stimano e che ringrazio. Sono stati loro la mia “quota” di buon senso.

Ma lei con Onofrio Resta si è mai confrontata?

Io e Onofrio Resta non ci siamo mai incontrati, e non abbiamo avuto mai contatti di nessun tipo, ma da quello che dichiara sui giornali deduco che le sue fonti di informazione non sono poi così attendibili. È chiaro che si saranno modi e tempi per chiarire altri aspetti di questa vicenda politica, ma adesso, erano doverose alcune precisazioni.

Qual era il suo progetto politico?

Il mio progetto politico si strutturava intorno ai consiglieri di opposizione uscenti. Nei cinque anni di opposizione ci siamo impegnati seriamente e coerentemente a dare un contributo sostanziale ai provvedimenti ed era quasi naturale continuare un percorso politico insieme. Invece si è creduto alla proposta di un laboratorio politico, oggi posso dire, inesistente.

Qual è la sua opinione sulla situazione politica legata a Mimmo Leogrande?

Si è giocato molto non solo con i nomi delle persone, ma con le loro sensibilità e se qualcuno sull’altare di pseudo patti politici pensa di utilizzare tutto e tutti a proprio piacimento, questa volta ha commesso un grave errore. Sono una donna che si è costruita da sola nella vita e nella politica e non ho mai avuto bisogno di nascondermi dietro miseri tatticismi e squallide strategie. Io credo nella politica dove il rispetto delle persone viene prima di un qualsiasi simbolo di partito e dove la chiarezza d’intenti e il confronto diretto sono insostituibili. La politica sana, è altro…

In conclusione, oggi cosa prova e cosa farà Tina Resta?

Profondo dispiacere per i rapporti umani incrinati nel nome di logiche mentali perverse che non mi appartengono e indignazione verso un modo culturalmente dannoso di fare politica. Per il resto, sicuramente non starò a guardare.

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