Il FLI di Turi apre ad un’alleanza
Il circolo FLI a Turi, con il suo coordinatore Paolo Tundo, inizia ufficialmente il cammino verso il suo obiettivo.
Nella serata di giovedì primo marzo è stata inaugurata ufficialmente in via Orlandi la sede del partito alla quale hanno partecipato l’on. Francesco Divella, coordinatore regionale FLI e il dott. Giammarco Surico consigliere regionale e Segretario Provinciale FLI.
“L’auspicio è che tutte le forze politiche, a prescindere dai loro ideali ed ispirazioni, vogliano confluire in questo progetto che ho iniziato, insieme ai miei collaboratori” – inizia Paolo Tundo.
“Il mio intento – continua – è quello di dar vita ad una nuova classe politica che sia differente da quella attuale o dalle precedenti. Abbiamo perso anni importantissimi per donare all’economia turese quel prestigio e prosperosità che ognuno di noi da sempre attende. Abbiamo un’infinità di risorse, dei prodotti che in tanti ci invidiano, una sorta di tesoro che non riusciamo a valorizzare. Il nostro presente lascia presagire che ci aspettano tempi molto difficili in cui tante cose cambieranno. La metodologia per la gestione della “cosa pubblica” così com’è successo negli anni precedenti è in via di stravolgimento. In poche parole, non potremo più continuare a chiedere finanziamenti, ma non solo, ciò che arriva da “papà Stato” deve realmente essere impiegato per opere necessarie e non per sanare inoperosità pregresse .
Tradotto significa che dobbiamo iniziare a concepire il nostro comune, non più un’opportunità per pochi. Amministrare significherà gestire al fine di rendere il più possibile efficienti i servizi di cui necessita il paese. Ogni comune dovrà avere al suo interno un team di persone che abbiano davvero interesse a trarre grandi profitti, intesi come servizi da offrire ai cittadini. Gestire un paese con tante risorse com’è Turi, nei prossimi anni sarà davvero difficoltoso, ma nello stesso molto affascinante. Il sindaco non dovrà essere più il rappresentante di un comune, bensì lui stesso dovrà sentirsi come il proprietario di una importantissima industria che deve portare, a fine esercizio, un utile. L’utile in questo caso sarà una vivibilità degna di essere definita tale. Più servizi, strutture più efficienti, un paese che sia vicino ai propri cittadini, dove chiunque sa di poter contare su una squadra che realmente lavori per loro e non più solo per alcuni di loro.
Ho invitato tutti i rappresentanti politici per comunicare loro le mie intenzioni. Abbiamo bisogno di un rinnovo. Non più la solita casta. Il nostro paese dobbiamo amarlo e dobbiamo essere fieri di viverci.
Io il primo sono pronto a fare un passo indietro lasciando il posto ad altre persone che hanno voglia di impegnarsi per perseguire questi obiettivi. Mi auguro che tanti protagonisti dell’attuale politica, seguano il mio esempio. I giovani sono il nostro futuro. Noi veterani abbiamo l’arduo compito di formare la nuova classe politica di domani dando loro l’esperienza maturata sulle nostre spalle, diffondendo in loro valori come lealtà, umiltà e voglia di emergere.
Il mio obiettivo è questo e farò il possibile per perseguirlo.
Il tavolo delle trattative l’ho convocato perché voglio coinvolgere tutta la classe politica e porre un’ampia intesa senza colori politici, ma con l’unico obiettivo di dar vita ad una nuova metodologia di gestire il nostro comune”.