“Anti – IMU”. La proposta del consigliere Ventrella
La casa è il bene che la maggior parte degli italiani ricerca e possiede. È un sinonimo di sicurezza, di tranquillità, di accoglienza, e come tale la maggior parte degli italiani cerca di entrarne in possesso. Finalmente, con il Governo Berlusconi tale bene era esente da una forma di tassazione che gravava sulle famiglie, ma alla fine del mese di dicembre 2011 il Governo Monti ha decretato la necessità di tassarla con la reintroduzione di quella che un tempo si chiamava ICI. Oggi si parla di IMU, un’imposta che comporterà non pochi problemi alle famiglie italiane. A Turi, su richiesta del consigliere comunale Natalino Ventrella, che si è fatto promotore di un’iniziativa cittadina, le cose potrebbero avere un risvolto differente e chissà, le case, non essere soggette a sgravi fiscali come quelli imposti dal governo.
Da una mozione presentata ai Consiglieri del Comune di Turi, si legge la possibilità, loro offerta, di deliberare una variare in aumento o diminuzione di 0,2 punti percentuali l’aliquota dello 0,4%. “Il decreto Monti prevede che si paghi come base lo 0,4% del valore catastale dell’immobile se prima casa e lo 0,76% se seconda o terza e così via. I consigli comunali possono però variare in aumento o diminuzione di 0,2 punti percentuali l’aliquota dello 0,4%”. Una bella sfida e un’ottima opportunità per tutti i cittadini turesi, quella di vedersi abbassare l’aliquota percentuale per il pagamento di una tassa che nessuno, si potrebbe avanzare, vorrebbe pagare. La mozione del consigliere Ventrella, valutabile durante il forse futuro Consiglio Comunale permetterebbe di vincolare l’amministrazione ad abbassare l’aliquota IMU allo 0,2% non appena la legge entra in vigore.
In un periodo di crisi economica che Turi, come tutta l’Italia, sta attraversando, l’iniziativa avanzata dal consigliere Ventrella di riduzione del 50% l’IMU sulla prima casa, si spera possa essere accolta così da poter aiutare quelle famiglie che già oggi attraversano difficoltà concrete a giungere a fine mese. “L’invito mio e di tutti i Consiglieri che lo condivideranno rivolto all’Amministrazione Comunale di Turi – continuiamo a leggere – è di rinunciare al gettito proveniente dalla prima abitazione, applicando un corrispettivo taglio alla spesa e non un trasferimento della tassa dalla prima abitazione ad altri beni. Prima di chiedere ai cittadini di fare cassa di tasca propria, oltretutto in periodo di crisi è indispensabile che il Comune dimostri di non avere nessuna spesa in eccesso, nessuno spreco, nessuna uscita ingiustificata. A oggi, la mozione “anti-IMU” è stata presentata in numerosi Comuni”.