Le Iene al carcere di Turi

Giovedì 23 febbraio, su Italia 1, andrà in onda un’intervista effettuata questa mattina dal giornalista della trasmissione “Le Iene”, Giulio Golia che questa mattina si è recato presso la Casa di Reclusione di Turi per effettuare, pare, un’intervista al personale penitenziario.
Altre informazioni non ci è stato possibile reperire ma, come dimostrano queste foto, sembra che l’inviato della trasmissione più pungente dei canali Mediaset sia stato accolto con cordialità da tutto il personale del Carcere. Ricordiamo che quella della carenza di personale è una situazione già denunciata, da diverso tempo, dai sindacati degli agenti coi baschi azzurri e dal personale del carcere.
Giulio Golia, informiamo a chi non lo conoscesse, ha mosso i primi passi nel mondo dello spettacolo come animatore, capo animatore in giro per il mondo. Lasciati i villaggi fa “La sai l’ultima”, poi “Scherzi a Parte”, “Tira e Molla” e “Ciao Darwin”, infine, approda a “Le Iene” nel 1998, inventando con gli autori il personaggio di “Totò Fattazzo”, uomo di natura semplice, che si pone delle domande sulle ingiustizie quotidiane.
Nel 1999 nasce “Giulio Hulko” che lo trasforma nel gentile e minaccioso mostro verdognolo che si fa spazio tra la gente con il tormentone “mostruosooooooo”
È l’anno 2000 e con la nuova edizione delle “Le Iene”, nasce il personaggio del coatto romano “Boccione”; il filo conduttore è quello di scovare quei professionisti disonesti (idraulici, antennisti, elettricisti, ecc.), che con i loro interventi tentano di fregare le persone. Oggi, armato della classica “divisa” nera ed occhiali scuri, portando un microfono, con i suoi colleghi e con uno stile irriverente e trasgressivo, realizza approfondimenti dell’attualità italiana e internazionale, realizzando inchieste giornalistiche e provocazioni satiriche.
Attendiamo quindi il 23 febbraio per ascoltare l’intervista realizzata a Turi.
(Foto da Facebook)