UN PROGETTO PER ANALIZZARE LE MAIOLICHE DELLA GROTTA

Sarà meglio esposto a gennaio il progetto che prevede le analisi e le caratterizzazioni delle maioliche che adornano la pavimentazione della grotta di Sant’Oronzo.
Con un progetto finanziato dalla Provincia, sarà avviato infatti dal Dipartimento di scienze della terra e sotto la direzione del prof. Scandale uno studio scientifico che il Sindaco definisce “fondamentale”, attraverso un georadar e tecniche non invasive.
Le maioliche della grotta turese raccontano, attraverso la loro simbologia, il passato della nostra terra. Questa, come lo stesso archeologo dott. Donato Labate ha esposto durante una sua conferenza, risalegono al 1727-1728. La pavimentazione fu realizzato dal “Maestro della Grotta” con materiali provenienti da Laterza, centro produttivo di ceramica, fiorente tra il ‘600 e il ‘700.
Il pavimento della grotta, composto da 238 mattonelle e incorniciato da pietra calcarea, presenta numerose decorazioni. “Tutta la rappresentazione iconografica raffigurata nelle maioliche è un’esaltazione del creato nelle sue varie rappresentazioni, della gioia e della pace familiare” – spiega il dottor Labate. Di particolare importanza risultano le usure poste davanti e ai margini dell’altare, simboli della presenza di figure che hanno celebrato riti religiosi e le imperfezioni della cornice del pavimento, che indicano la contemporaneità della costruzione.