UNA RACCOLTA FIRME PER IL PULLMAN DEI TURESI

È stata consegnata nei giorni scorsi alle Ferrovie del Sud-Est una petizione per richiedere un pullman che parta da Turi e che raggiunga Bari negli orari di inizio lavoro. L’annosa questione, che ben conoscono i pendolari dello studio e del lavoro che ogni mattina raggiungono il capoluogo affidandosi alle Ferrovie del Sud-Est, quest’anno si è fatta più complessa. I due mezzi che transitano dal nostro paese, uno a provenienza Noci e l’altro Martina Franca, giungono a Turi con i posti a sedere già quasi del tutto occupati. La maggior parte degli utenti turesi, alcuni dei quali non più giovanissimi, sono costretti a viaggiare in piedi, con tutte le scomodità e le preoccupazioni che ciò può suscitare.
L’inizio dell’anno accademico ha fatto registrare un aumento di utenza rispetto all’autunno scorso, forse dovuto a un aumento delle iscrizioni, ma forse legato ad una diminuzione, complice la crisi, del numero di chi seglie di affittare casa a Bari. La situazione dei pendolari turesi è ormai divenuta insostenibile, soprattutto se si considera che il pullman delle 7.10 è l’unico mezzo pubblico idoneo a raggiungere Bari entro le 8 (il treno, a partenza un quarto d’ora prima, impiega teoricamente i suoi 50minuti canonici, davvero troppo per un percorso così breve, ed è spesso a rischio ritardi che chi lavora non può permettersi). I pendolari turesi hanno pensato ad una raccolta firme per sollecitare la direzione dell’azienda a ipotizzare un nuovo pullman diretto che parta da Turi. Fino ad ora non ci sono state risposte ufficiali, ma tutto lascia credere che la petizione non sortirà alcun effetto. L’azienda, che tra l’altro ha nell’ultimo anno alzato le tariffe (per Bari il prezzo è 1.90 euro in pullman e 2,60 euro in treno), non è nuova a richiami e lamentele. La situazione dei mezzi pubblici nel sud est barese è assolutamente irreale. In tempi in cui bisognerebbe sensibilizzare la cittadinanza a lasciare l’auto personale in garage per inquinare meno e per diminuire il traffico, da noi viaggiare con i mezzi pubblici è sempre più o mancanza di alternativa o al massimo coraggiosa, quasi eroica, scelta di ambientalismo.