ARKÈ E I SUOI COMBATTENTI

Si è svolta domenica 3 luglio alle ore 20.30 circa, presso la piazza antistante la Chiesa Matrice, la presentazione dell’associazione culturale, artistica e musicale ARKÈ.

“Io in Turi ho sempre creduto – afferma Annarita Rossi, presidente dell’associazione – perché ritengo sia un paese ricco di persone competenti e colte che dobbiamo tirar fuori dalle proprie case perché insieme possiamo fare tanto, altrimenti questo paese resterà quel che è … per questo invito, tutti voi, a sostenerci in questo progetto di valorizzazione”.
L’Associazione Arkè, costituita il 22 maggio, si identifica come un’associazione apartitica, apolitica e senza fine di lucro, che con i suoi dieci componenti. tra cui ricordiamo il Presidente Annarita Rossi, il Direttore Artistico Michele Jamil Marzella e il Consigliere Delegato alle comunicazioni e relazioni esterne Antonio Tateo, intende promuovere attività culturali, artistiche, editoriali e promozionali.
Tra le iniziative dell’associazione vi è la richiesta, all’Amministrazione Comunale, della possibilità di poter utilizzare in maniera continuativa l’ex cimitero dei Colerosi in via Castellana, oltre che al ripristino delle ‘chianche’ della stradina che conduce fino all’ingresso della Chiesetta della Madonna delle Grazie.
“Bisogna innovare la cultura giovanile – afferma Marzella, artista turese – cercando di creare degli spunti attraverso concerti, mostre d’arte ecc.. dando spazio in primis agli eventi giovanili..” Non a caso l’associazione ha realizzato un programma di eventi per il mese di luglio, che promettono un largo consenso giovanile, almeno a giudicare dalla performance musicale, del gruppo Di Good Oll Boys, che si è tenuta la sera del 4 luglio alle ore 22.00 circa nella piazza antistante la chiesa Matrice.
Il gruppo musicale si è esibito in una serie di brani anni ‘50-‘60-‘70, con una particolare predilezioni per quelli rock. La loro musica ha coinvolto i numerosi presenti che non hanno esitato a lasciarsi trasportare da note così coinvolgenti. Indispensabile, a parere di molti, risulta la creazione di associazioni, come ARKè, per la valorizzazione del patrimonio culturale che svolgano funzioni e compiti nei settori della promozione della conoscenza, della fruizione pubblica e nell’esaltazione del patrimonio artistico. Affinché si possa avere una spinta propositiva che possa tener conto del bagaglio accumulato, al fine di avanzare e delineare le strade future per una sempre migliore e attenta cultura.