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FASCINO E MISTERO ALLA RICERCA DI DRACULA

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“Un favola in bilico tra realtà, sogno e immaginazione, con il dono di far emergere la luce dalle ombre del nostro tempo”.

Espressione emblematica che racchiude il ritmo incalzante che attraversa le pagine di “Enia. Il Sogno è la Vita” di Claudio Percuoco. A fondere sentimenti di ansia e di attrazione è Dracula, “personaggio che ha abitato le paure della mia infanzia – ha raccontato l’autore – derivati da mia madre”.

Dracula, uno dei personaggi storici, leggendari, letterari più amati e raccontati. Verso di lui gli scrittori, sceneggiatori, attori e registi si sono cimentati nel descrivere le sue “avventure” amorose, abitate in luoghi e spazi spesso ombrosi, cupi, misteriosi.

È il mistero che avvolge questo personaggio ad accrescere il suo fascino e l’attrazione verso quella bocca, quei denti, quel bacio vitale che esula la violenza e sfocia nell’erotismo. E quel fascino che ha sempre tutti attratto e quell’enigma che sempre in tanti han voluto svelare è il centro di attrazione che muove Enia nella ricerca storico – letteraria per la sua tesi di laurea.

Enia è la protagonista del primo lavoro di Claudio Percuoco, a cui ha lavorato per circa tre anni, presentato nella libreria Eleutera nella serata di domenica 19 giugno. Il salotto letterario di Alina Laruccia si è animato e sparso di quel mistero che racchiude “Enia” e che trascina la sua protagonista in un viaggio che non è solo fisico, ma soprattutto interiore. Ad accompagnare lo scrittore in questo “percorso negli abissi di Enia” è l’avv. Modesto Lafasciano con il quale Percuoco anticipa le emozioni che la donna, Enia, insegue e persegue nei confronti di un qualcosa che all’inizio non comprende, ma che poi la possiede in ogni sua parte. Enia è una vergine che compie un “viaggio mistico” fino alla terra di Dracula, dove ritrova le sue ossa e con loro riporta in vita, questa volta a Napoli, il fuoco della sua passione.

Ad incorniciare il racconto, un video mostrato in anteprima e girato, in circa un anno e mezzo, dallo stesso autore napoletano d’origine e  monopolese d’adozione. Sul ritmo, a tratti frenetici, a tratti deciso e più cupo del violino di Lino Cannavacciuolo, che definiscono il passo veloce delle parole dello scrittore, le immagini di Enia si susseguono a raccontare le sue ansie, i suoi turbamenti, le sue emozioni. Un booktrailer al quale hanno collaborato Ugo Pagliai e Francesca Cavallini, a Monopoli per girare un film.

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