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LA PROTESTA PROSEGUE. LA VOCE DEL GENITORE

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Continuiamo ad ospitare sulle nostre pagine la protesta che sta investendo la scuola primaria turese. Anche questa settimana, il genitore Di Lauro Giampaolo ha voluto far sentire la sua voce in risposta alla posizione presa dagli organi scolastici.

Continua a ribadire il motivo per il quale il dirigente scolastico non abbia avviato la procedura indicata in sede ci Consiglio, già all’inizio della sua carica e domanda, attraverso la lettera, se la scuola turese sia rimasta ferma a 20 anni fa. Ci sono stati tutti i controlli delle strutture? “Ognuno, aggiunge, deve prendersi le sue responsabilità”. “Oggi – prosegue- il Dirigente Scolastico, come datore di lavoro (secondo il D.M. 21/06/1996 n.292) ha l’obbligo di preservare la sicurezza e l’aspetto igienico – sanitario della sua scuola. Sicuramente – aggiunge infine – non può conoscere tutto in maniera precisa e puntuale, quindi a lui devono riferire i Docenti che sono i responsabili delle diverse classi”.

Vi proponiamo la lettera del sig.r Di Lauro giunta in redazione.

 


“In merito a quando pubblicato a pagina 13 in data 20 maggio 2011 “PROPOSTE CHE RISPONDONO ALLE DISPOSIZIONI NORMATIVE” è appena il caso di sottolineare che uno dei miei due figli ha frequentato per due anni la scuola dell’infanzia in questo Comune nel plesso di via Ginestre. In entrambi gli anni ai genitori è stato detto che i bambini mangiavano nel salone posto come ultima stanza a destra dell’entrata. Naturalmente, in questi due anni c’è stata la buona fede  verso la Pubblica Amministrazione Locale e l’Istituzione Scolastica e, per me, quel salone era sicuramente il refettorio. Certamente, se avessi saputo qualcosa non sarei restato con le mani in mano a guardare. Purtroppo nel 2011 non funziona lo “scarica barile” non si può colpevolizzare una persona che scrive e chiede delucidazioni come per norma previsto a vantaggio di chi è restato inerme per tanto tempo. Tra chi dovrebbe essere a conoscenza dello stato dei luoghi, oltre agli Insegnanti ed  al Dirigente Scolastico come disposto da previsione normativa, all’ Amministrazione Locale quale Ente proprietaria degli stabili, prima del genitore (che può anche non interessarsene ….. fino ad un certo punto) c’è la massima rappresentanza dei genitori in Consiglio di Circolo che, certamente, vive più intensamente e da vicino le problematiche della scuola e dei locali stessi…………….

Senza elencare i vari Decreti che sin dal lontano 1975 dettano i limiti e le responsabilità imposti dalla normativa scolastica ai Dirigenti Scolastici nella formazione delle classi, onde evitare trasmissione di malattie infettive (virus e batteri) e dei parassiti (pediculosi) e cagionare in generale danni alla salute dei bambini per sovraffollamento rispetto alla metratura a disposizione, pericolo di sicurezza incendi ecc…… , è da valutare che dal punto di vista amministrativo tali eventi comporterebbero la decadenza della validità del certificato di agibilità e del certificato di prevenzione incendi rilasciati sulla base della effettiva planimetria e delle dimensioni delle aule e della scuola.

E le norme UNI a riguardo degli arredi? Non ci pensiamo proprio ….. è meglio.

Vogliamo affermare che siamo fermi al 1975??? Io spero di no anzi, sono sicuro che non lo siamo.

Nel caso invece di aule di dimensione inferiore a quelle previste dalla Legge, l’ Istituzione Scolastica, assolto l’obbligo di inoltro della richiesta all’Ente competente in merito ai lavori di adeguamento degli edifici, attrezzature, impianti, ecc… (per la così detta messa a norma) ha l’obbligo di adottare, senza aspettare l’evento dannoso per l’utenza, le misure alternative al fine di garantire un’equivalente livello di sicurezza in attesa dell’esecuzione dei lavori e, cioè, la proporzionale riduzione del numero degli alunni per classe.

E nel caso di eventi dannosi cosa succede se non viene attuato quanto già detto? Lo abbiamo visto in altre scuole d’Italia…… come minimo nessuna assicurazione coprirà il danno e se va bene qualche sentenza di condanna che comunque non serve a riparare il danno.

Ma noi non vogliamo questo, vogliamo che l’evento dannoso, da qualsiasi cosa dovuto, sia evitato adottando tutte le misure previste.

Ma chi ha messo in giro la voce che la scuola ha bisogno di manutenzione straordinaria ed ordinaria, che la composizione delle classi sembrano risultare inadeguate sotto il profilo strutturale dell’accoglienza e degli spazi?

Chi ha chiesto  di conoscere se in tutti i plessi scolastici (infanzia e primaria) gli ambienti/aule predisposti sono da ritenersi idonei dal punto di vista igienico sanitario e di accoglienza e permanenza (sicurezza, salubrità, luminosità e capienza)?

E chi ha invitato l’Ente Locale (Comune) ad individuare spazi adeguati e rispettosi dei bisogni/necessità dei bambini?

Io certamente NO in quanto non ero a conoscenza di tutto questo.

A conti fatti questo vuol dire che i nostri figli fino ad oggi non sono stati ospitati in locali con spazi adeguati e rispettosi  e magari con problemi igienico sanitario, di sicurezza , di salubrità, di luminosità e di capienza. In locali che hanno bisogno di interventi di manutenzione straordinaria ed ordinaria.

La lettera in cui  è scritto questo è del Circolo Didattico “DE DONATO GIANNINI” datata 11 maggio 2011 a firma del Dirigente Scolastico Prof. Giuseppe VERNI’ inviata a me per conoscenza  e come comunicazione urgente agli Enti competenti.

E nessuno sapeva niente..……

Lascio a voi i commenti………. Ma Totò avrebbe detto   “MA MI FACCIA IL PIACERE”

 

 

DI LAURO Gianpaolo”

 

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