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UTE

Abbiamo ascoltato Paolo Tundo dopo il Consiglio Comunale per approfondire la vicenda che riguarda l’UTE e il 118.

“La situazione attuale è quella che ha illustrato il dott. Gigantelli in sede di Consiglio – ha detto il vicesindaco – Non ci sono altre soluzioni per lasciare il 118 medicalizzato e la guardia medica a Turi. Devono essere necessariamente spostate altrove in quanto a breve ci sarà la demolizione del rudere dell’ospedale. L’unico luogo risultato idoneo è lo spazio al piano terra delle scuole medie. Avere questi servizi di assistenza medica e pronto soccorso rappresenta una priorità assoluta per il nostro paese che non ha un ospedale.”

Riguardo la presenza del gruppo di studenti dell’UTE in sala consiliare, Tundo commenta contrariato: “Bisogna rispettare i ruoli istituzionali e mettere da parte l’astio e le beghe personali di queste settimane per motivazioni futili. Turi non crescerà mai con questo modo di fare. Io sono al di sopra di questi atteggiamenti. L’ASL e il Comune sono d’accordo affinchè il 118 venga trasferito temporaneamente in via Notarnicola. Ma non è una punizione contro nessuno. Stiamo cercando di accontentare tutti, mettendo in primo piano la nostra cittadinanza e l’importanza dei servizi che altrimenti perderemmo.

Non capisco il modo di fare dell’UTE, associazione a cui voglio bene, che va a frenare lo sviluppo del nostro paese. In questo modo si fa bassa politica. Non c’è nessuno tipo di problema a spostarsi per un periodo determinato in un altro luogo. Avrebbero due stanze e la sala conferenze del Polivalente, continuando a non pagare l’affitto. Molte altre associazioni, invece, si autosostengono in locali privati e non comunali”.

Il vicesindaco prosegue amareggiato: “Continuano a fare ostruzionismo senza voler sentire ragioni; trovano qualsiasi motivo pur di non andarsene e di strumentalizzare la situazione. È un modo di fare classico del turese che pensa solo a se stesso. E non va bene. Facciamo le persone serie e responsabili.  Tra due anni il 118, l’ASL e la guardia medica saranno tutte riunite in un’unica grande struttura, finanziata con fondi FESR. Recupereremo, così, anche la bella struttura di via Rutigliano e ci sarà più spazio per tutti.”

Riguardo la pericolosità del luogo in cui sarebbero ubicati 118 e guardia medica, Tundo risponde deciso: “In tutte le grandi città, con traffico molto più caotico di quello di Turi, con semafori e quant’altro, gli ospedali sono ubicati in pieno centro e nessuno si lamenta perchè si fa il bene dei cittadini. Il nostro paese non è diverso.”

 

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