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SINDACO: “AVANTI COSÌ O COMMISSARIO”

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“Approvare un piano urbanistico è un atto di coraggio che non otterrà mai la totalità dei consensi”. Questa affermazione della dottoressa Tina Resta ci sembra l’emblema di quanto sta avvenendo in Consiglio e negli ambienti vicini alle tematiche di edilizia e urbanistica.

Tutti i consiglieri di minoranza mostrano perplessità riguardo le votazioni di alcuni assessori (alcuni parlano della dottoressa Teresa De Florio e dell’assessore Franco D’addabbo; altri aggiungono anche Giacomo Valentini). La paura è quella che una volta adottato il piano, di forza, senza aver fatto dei controlli approfonditi sulle eventuali incompatibilità dei consiglieri di maggioranza, questo possa decadere nel giro di pochi mesi, reiterando quello che è già avvenuto diverse volte in passato e tornando ancora una volta in balia della cementificazione selvaggia e senza regole.

A prescindere poi dall’iter burocratico, i consiglieri Franco Petrera, Peppino Denovellis e Resta hanno mostrato grande disappunto per la scelta di far ricadere l’area di via Casamassima, quella dove sorge la ditta “La Pernice” che ha ottenuto l’ampliamento, in zona D: “Non si potranno più chiedere ampliamenti in futuro”, “non si è pensato a tutte le attività che sorgono lì”. Petrera ha addirittura dichiarato “falso” il PUG e le relative cartografie in quanto pare che sulle mappe consegnate ai consiglieri manchino moltissimi opifici già esistenti nel territorio di Turi e di cui non si è tenuto conto nella ripartizione delle aree.

Il dott. Mimmo Leogrande, dal canto suo, ha messo in evidenza quanto sia stata sbagliata la scelta dell’Amministrazione di disertare la conferenza dei tecnici tenutasi pochi giorni fa: “In questo modo si è creata una frattura tra chi il Piano lo adotta e chi lo utilizzerà nel proprio lavoro. Questa situazione sicuramente renderà difficile la permanenza del Piano così concepito”.

Il Sindaco si è posto nella condizione di fare da garante all’iter intrapreso e si è dichiarato “contento di quanto fatto finora” e che si continuerà su questa strada per “porre fine alle richieste di ampliamenti e permessi a costruire”.

Nemmeno la paura delle incompatibilità sembra poter fermare l’inarrestabile corsa all’adozione del tanto agognato PUG: “Eventualmente sarà convocato un commissario ad acta e lo si approverà” ha detto il dott. Gigantelli. In questo modo si eviterebbe incompatibilità dei votanti e l’Amministrazione raggiungerebbe uno degli obiettivi principi del proprio programma elettorale sottoscritto quattro anni fa.

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