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VENTRELLA: “VOGLIONO TAPPARMI LA BOCCA”

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Appena dopo l’inizio del Consiglio comunale dello scorso 30 marzo, il consigliere Natalino Ventrella abbandonò l’aula per istallare nei pressi dell’ingresso del Palazzo di Città due totem bifacciali temporanei, così come vengono descritti dal Regolamento per le affissioni del nostro Comune.

Ventrella, essendo componente di un organo politico, è esente dal pagamento del canone. Suo malgrado, però, è stato multato di 412 euro per l’istallazione non autorizzata delle strutture removibili su citate in quanto, secondo le parole del Comandante della Polizia Municipale, dott. Michele Cassano, “non è stata rilasciata alcuna risposta positiva per poter procedere”.

Il Consigliere comunale ha consegnato la sua richiesta la mattina stessa. Secondo Cassano il timbro comunale risale al 30 marzo, e solo il 31 tale istanza è stata protocollata. Pertanto, per la PM, sarebbe stato materialmente impossibile rispondere in tempo utile. Il Comandante ci tiene a precisare, inoltre, “che non esiste la regola del silenzio-assenso” in questi casi e che, quindi, la pubblicazione di quei manifesti non poteva essere effettuata.

La prassi burocratica vorrebbe che si presenti la richiesta per l’istallazione dei totem almeno 30 giorni prima della data di esposizione. Di fatto questo cavillo temporale viene spesso disatteso, ma non si giunge mai a richieste così ravvicinate dalla data della pubblicazione e si riesce sempre a rilasciare il permesso in tempo utile.

Il Consigliere comunale è stato multato di 412 euro perché nella fascia della sanzione prevista per il non rispetto del regolamento, che va da 206 a 1500 euro, è stata preferita la cifra doppia del minimo sanzionabile.

Ventrella, dal canto suo, si chiede come mai non sia stata scelta la minima multa. E promette opposizione: “? chiaro che mi vogliono tappare la bocca. Qualcuno dell’Amministrazione ha sicuramente inciso in questa sanzione assolutamente ingiusta. L’autorizzazione che ho chiesto è una pura formalità e nessuno poteva vietarmi di mettere i miei manifesti davanti al Comune: io potevo istallare i totem dopo la presentazione della richiesta. Se il Comune e i suoi uffici sono così lenti da non riuscire a trasmettersi i documenti in tempi ragionevoli, vuol dire che siamo messi davvero male. Mi rivolgerò al Giudice di Pace per difendermi e ho fatto richiesta al Comando dei Vigili per avere tutte le istanze ricevute dal Comune dal 2007 ad oggi. In questo modo verificherò le autorizzazioni date ad altri in passato. Se entro trenta giorni non avrò risposta positiva per visionare e fotocopiare gli atti da me richiesti, mi farò accompagnare dalla Finanza o dai Carabinieri.”

 

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