NO ALLA FALCE, VADO IN ‘ALTERNATIVA’
Comizio di Matteo Fiorente mercoledì scorso in piazza Silvio Orlandi, davanti ad una trentina di persone, in una serata caratterizzata da uno scirocco forte e fastidioso. Un comizio voluto fortemente da Fiorente per gridare ai turesi la sua rabbia contro Rifondazione comunista alla quale “dico addio dopo essere stato il fondatore a Turi”.
Non ha risparmiato il ‘solito’ attacco alla sezione di Sel di Turi: “nella quale ci sono forestieri abitanti a Turi che si dichiarano essere della federazione della sinistra”. “E allora – incalza e rincara la dose Fiorente diventato il responsabile di ‘Alternativa comunista’ del nostro paese – come possiamo collaborare con Sel che ci ha traditi e affossati? Se a Bari si sono ‘abbassati i pantaloni’ e sono succubi di Sel, io no! Ho la mia dignità!”.
Quindi Fiorente si è soffermato sullo stato delle strade urbane ed extraurbene, sulla cosiddetta cementificazione selvaggia e sulle condizioni disastrose del centro storico.
Alla fine del suo discorso, ha promesso a breve un altro comizio magari monotematico e con il cronista si è soffermato sui quattro anni di Amministrazione Gigantelli che lui giudica “la peggiore degli ultimi venti anni”. Si è augurato che vadano a casa prima della fine del mandato, dato che “secondo me il commissario farebbe certo meglio di loro”.
Ha chiuso l’intervista facendo intuire che ci sono grosse possibilità che alle prossime Comunali il 72enne Matteo Fiorente possa presentarsi come candidato-sindaco.