
Sabato 5 Febbraio, un gruppo di fedeli di Turi, Putignano e Bari sono partiti da Largo Pozzi per recarsi nel ‘giardino’ di Mario D’Ignazio. Tra loro anche la giovane pianista turese, Angela Iacovazzi, che, sul luogo di preghiera, ha accompagnato il rosario con l’Ave Maria.
Mario D’Ignazio è un ragazzo 27enne brindisino, che dall’estate 2009 dichiara di aver visto una figura luminosa che poi si rivelò allo stesso come la Vergine della Riconciliazione.

Da allora, ogni 5 del mese, Mario ospita i fedeli in Contrada S. Teresa (BR) e tra loro diversi sono i turesi giunti per pregare. Rispetto ai precedenti incontri, al cospetto della Vergine, sabato 5 si erano riuniti meno persone, sebbene fossero più credenti che curiosi.
Una parte del Rosario è stato recitato dalla turese Pasquina Giannini, testimone delle stigmate del veggente. Durante la presunta apparizione che ha visto Mario inginocchiarsi, alcuni hanno pianto, mentre altri si spintonavano per vedere cosa stesse accadendo. Tra commozione e curiosità, tutta la folla ha ascoltato le parole del veggente, ricevute in contemplazione dalla Vergine, esortando alla preghiera e a ricercare Dio nei sofferenti: “Solo i piccoli possono ascoltare la Mia voce”.

Poi ha aggiunto: “Noi siamo apostoli di Gesù, dobbiamo pregare e vivere i sacramenti e il Vangelo”. Alcuni fedeli turesi hanno confessato che durante l’apparizione, hanno sentito serenità e un profumo intenso di rose.
Nei precedenti incontri di preghiera, commentano i presenti, ci sono state testimonianze che riguardano guarigioni fisiche e spirituali, per intercessione della Madonna della Riconciliazione. In particolare lo scorso 5 Gennaio, un uomo racconta che durante una pausa caffè ha intravisto un articolo inerente le apparizioni della Madonna della Riconciliazione. Mentre era in macchina, per raggiungere il posto di lavoro si è ritrovato a casa di Mario, senza aver mai saputo dove fosse. Da questo momento ha sentito un particolare legame con la Madonna della Riconciliazione.
Su queste apparizioni, che trattiamo perchè apprese dai credenti, la Chiesa non ha espresso alcun parere, ma ha lasciato liberi i fedeli di pregare nel luogo delle apparizioni, trattando il caso con la dovuta attenzione e con spirito di discernimento.
