A KM 0: UN PROGETTO PER IMPARARE A SCEGLIERE MEGLIO
Presso l’I.T.E.S. “Sandro Pertini” è partito un progetto educativo sugli alimenti della nostra tavola.
Una finestra è offerta anche ai prodotti naturali provenienti dall’estero, per infondere nei ragazzi, l’importanza all’educazione alimentare. Scegliere i prodotti con ridotto apporto di sostanze chimiche e orientare gli studenti a preferire l’aspetto ecologico di un prodotto è il fine del progetto educativo iniziato presso l’istituto turese.
Grazie a quest’attività di studio e di ricerca, si opererà un’attenta analisi delle abitudini comuni della società, cercando di evidenziare quei comportamenti abituali, ma erronei, che spesso ci accompagnano nelle scelte della nostra alimentazione.
Ma cosa si intende per prodotti a Km 0?
Gli alimenti “a Km zero”, definiti anche “a filiera corta”, sono prodotti locali che vengono venduti o somministrati nelle vicinanze del luogo di produzione. Questi alimenti hanno per lo più un prezzo contenuto dovuto a ridotti costi di trasporto e di distribuzione, all’assenza di intermediari commerciali. Spesso il venditore è lo stesso agricoltore o allevatore, pertanto questi alimenti offrono maggiori garanzie di freschezza e genuinità.
Con questa scelta di consumo, si valorizza la produzione locale e si recupera il legame con le proprie origini, esaltando nel contempo gusti e sapori tipici, tradizioni gastronomiche e produzioni locali. L’acquisto di alimenti “a filiera corta” riguarda principalmente alimenti quali frutta e verdura e tale concetto è legato spesso all’idea di agricoltura biologica. Mancando di lunghi tempi di trasporto e avvalendosi di un rapido consumo, i prodotti a Km 0 spesso sono identificati con un’agricoltura che non utilizza antiparassitari, erbicidi, o concimi chimici, ma metodi naturali per assicurare la produttività delle piante. Inoltre si serve di risorse rinnovabili, riciclando anche rifiuti vegetali e animali, per migliorare e mantenere la fertilità del suolo, nel rispetto dell’ambiente.