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CARCERE, SOVRAFFOLLAMENTO E CARENZA D’ORGANICO

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Giovedì, presso la Casa Circondariale di Turi, è venuto in visita il vice segretario generale nazionale dell’OSAPP (Organizzazioen Sindacale Autonoma di Polizia Penitenziaria) Mimmo Mastrulli.

Durante l’ispezione ha potuto apprezzare lo stato dei luoghi rassicurante rispetto a molti altri penitenziari controllati nell’intera regione. In una saletta annessa all’ingresso del Carcere, Mastrulli si è rivolto ad alcuni degli aderenti al sindacato da lui rappresentato, coordinati da Franco Marotta.

I problemi sollevati sono stati quelli di cui Turiweb ha spesso parlato: sovrannumero dei detenuti e carenza d’organico di polizia. Due parametri inversamente proporzionali che producono, man mano che aumentano, problemi sempre più evidenti nella gestione delle risorse umane. “La situazione non fa spavento, ma è preoccupante” – ha esordito Mastrulli: 120 poliziotti sono costretti a troppe ore di lavoro, ben oltre le 36 settimanali, per controllare un numero troppo elevato di detenuti (200 circa in tutto). Il numero congruo di poliziotti penitenziari che ristabilirebbe le condizioni ideali dovrebbe essere almeno di 150 unità.

Lo scopo principale del sindacato è quello di garantire le condizioni di vivibilità e serenità durante le ore lavorative dei poliziotti, trattati come i meno qualificati delle forze di polizia.

Mastrulli ha anche guardato in faccia la realtà e ha spiegato che è al quanto improbabile che a Turi venga edificato un nuovo penitenziario. “Se questo non avviene a Bari, di cui Turi è succursale, dove i problemi sono molto maggiori, figuriamoci a Turi”.

Ha ricordato anche quanto sia duro il lavoro dei poliziotti penitenziari, ricordando i diversi tentati e avvenuti suicidi all’interno delle carceri.

Ha preso la parola, prima dell’intervento di Mastrulli, anche la direttrice dell’Istituto carcerario, che ha dichiarato di essere sempre attenta a far lavorare il personale nelle migliori condizioni possibili nei limiti di quello che è concesso.

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