PROPOSTE PER UNA SCUOLA MIGLIORE A TURI
Riceviamo e Pubblichiamo.
Nella giornata di sabato 6 novembre, il circolo “A. Gramsci” (espressione di Sinistra Ecologia e Libertà e Federazione della sinistra) ha posto al centro del dibattito politico del nostro comune l’istruzione pubblica. Attraverso le due iniziative della consegna della carta igienica agli alunni della scuola elementare e della tavola rotonda presso la biblioteca comunale – incontro che ha visto la partecipazione attiva di docenti, studenti, esponenti del sindacato e genitori – il nostro circolo ha perseguito due fondamentali obiettivi:
- informare le famiglie circa lo scempio realizzato dal governo Berlusconi nella scuola italiana, a causa dei tagli operati dalla finanziaria del 2008 e delle riforme strutturali della ministra Gelmini;
- confrontarsi apertamente con chi vive quotidianamente la scuola, dai dirigenti ai docenti, dagli alunni alle famiglie, passando per il personale amministrativo e ATA, in maniera tale da avere piena cognizione di ciò che va bene e ciò che, invece, nelle scuole turesi, risulta essere deficitario.
È chiaro che il nostro circolo nulla può rispetto alle decisioni prese dal governo centrale, se non partecipare alle sempre più frequenti manifestazioni di dissenso e cercare di rendere edotta quanta più gente possibile della cancellazione di fatto dalla nostra carta costituzionale dell’espressione “diritto allo studio”.
Molto più incisiva può e deve essere la nostra azione nei confronti delle carenze della giunta comunale rispetto alle problematiche relative all’istruzione. Il confronto con gli attori della scuola ci ha indotti a formulare tre proposte all’amministrazione Gigantelli, proposte – e ci teniamo a sottolinearlo – che sono concretamente realizzabili e che non si riducono a meri propositi ideali ma assolutamente velleitari:
- istituzione in un breve lasso di tempo di un tavolo di concertazione tra comune, istituti scolastici di ogni ordine e grado presenti a Turi, regione Puglia, provincia di Bari, URP Bari e parti sociali per elaborare per la prima volta nel nostro comune un accordo di programma finalizzato, attraverso un’attenta analisi delle numerose esigenze dei vari protagonisti, a risolvere le problematiche della scuola a Turi: messa in sicurezza degli edifici scolastici, assistenza degli alunni diversamente abili, erogazione di borse di studio, ecc.
- partecipazione al bando emesso dall’assessorato alla pubblica istruzione della regione Puglia per l’assegnazione di “assegni di studio” per la copertura degli abbonamenti ai mezzi di trasporto degli studenti pendolari. A dimostrazione del fatto che non si tratta di una mera utopia, si veda l’esempio del comune di Putignano, che dal 2007, attraverso il progetto “Treno intelligente”, concede l’abbonamento annuale gratuito agli studenti diplomatisi con 99 o 100/100 che decidano di studiare presso le università di Bari;
- aumento nel prossimo bilancio comunale di previsione dei capitoli relativi all’acquisto dei beni di facile consumo per le scuole. È indecente che il comune non sia in grado di garantire la presenza di gessetti, fogli per fotocopie e carta igienica nei vari istituti, costringendo le famiglie a sborsare altri quattrini per fornire gli istituti di tali beni.
Il circolo “A. Gramsci” auspica che queste proposte non restino vane speranze e chiede altresì che l’amministrazione comunale mostri maggiore attenzione e competenza rispetto a questioni che riguardano la quasi totalità dei cittadini turesi: a fronte di tre ore di dibattito, durante il quale non si è fatto altro che elencare le varie problematiche determinate sia da scelte nazionali che da mancanze dell’amministrazione comunale, l’assessore Tateo, in rappresentanza della giunta Gigantelli, si è limitato ad asserire, tra le altre cose, che è prematuro giudicare negativamente la riforma Gelmini, dovendo attendere la sua totale applicazione e che anzi egli ha ricordi assolutamente positivi delle classi di 40 alunni da lui frequentate da bambino/ragazzo. Ebbene, memori dei visi basiti dei presenti (per la maggior parte insegnanti), invitiamo l’assessore a farsi una chiaccherata con qualche docente o genitore, sicuri che saranno assolutamente pronti a confutare le tesi del nostro amministratore e a suggerirgli ulteriori proposte atte ad arginare la voragine nella quale sta precipitando il nostro sistema scolastico.