LA DE FLORIO IN ESCLUSIVA: “ TUNDO? NON LO CONOSCO”
Abbiamo intervistato l’assessore Teresita De Florio, moglie del medico di base Rocco Birardi. Risiedono con i loro 2 figli in uno splendido palazzo al centro di Noicattaro. La De Florio, unica donna della Giunta, è stata confermata assessore dopo un rimpasto tribolato, durato troppi mesi e conclusosi da pochi giorni. Il sindaco Gigantelli le ha tolto la delega alla Polizia municipale e, avendo lei rifiutato l’Urbanistica, le ha assegnato le politiche della Scuola, ecc.
Di questi temi abbiamo parlato con lei la quale, fra un cambiamento d’umore e l’altro, non ha perso l’occasione, fra l’altro, per ‘pungere’ il suo collega Paolo Tundo.
Da questo ennesimo rimpasto, l’assessore De Florio ne esce ridimensionata?
“Non credo di essere io ad uscirne ridimensionata. Ci ha rimesso l’Amministrazione a livello di immagine e, nel complesso, tutti quanti.”
Tre anni alla Polizia municipale. Perché non ha continuato e perché il sindaco le ha preferito il suo collega Luisi?
“Non mi hanno fatto continuare! Aggiungo solo che a me non è piaciuto il modo come sono stata trattata. Avrei preferito che mi avessero detto che a Gianpiero Luisi, che tra l’altro io stimo, avrebbe fatto piacere fare l’assessore alla Polizia Municipale.”
Perché ha rifiutato una delega prestigiosa come l’Urbanistica?
“Sono imprenditrice e mi occupo del settore riguardante sia il conglomerato bituminoso che il cementizio. Avrebbero potuto parlare dei miei interessi personali. Credo di essere stata onesta con me stessa e con gli altri.”
In politica meglio chi nasce tutto imparato (tipo D’Autilia) o chi deve imparare tutto da zero?
“Io preferisco non sapere nulla, imparo tutto dalle carte. Sono un tipo che fa i fatti e non risolve con le parole. Quindi non sono il politico classico e voglio restare tale”.
L’unica donna in Giunta è un handicap o una soddisfazione?
“E’ un handicap per me. Io faccio squadra con i maschietti della Giunta, loro non fanno squadra con me”.
Alle Comunali lei ha preso 199 voti, quanti sono suoi e quanti per suo marito?
“I miei sono 3: quello mio, quello di mio marito e quello di mia sorella. Tutti gli altri sono di mio marito. Che vuole, io non sono per il ‘do ut des’. Non mi appartiene. Se qualcosa la posso fare, la faccio comunque. E non sto lì, come parecchi miei colleghi, a prendere nota del favore fatto e a chi”.

La De Florio e la sua ormai risaputa emotività. Ne sta risentendo la sua carriera politica?
“Sono emotiva, sono fatta così. Ma sia chiaro, se qualcuno mi manca di rispetto divento un leone”.
L’accusano di parlare poco in Consiglio comunale…
“Preferisco parlare poco piuttosto che aprire bocca e non sapere il senso delle parole dette. In Consiglio mi piacerebbe osare di più ma l’emozione mi blocca”.
“Mi dedicherò alla famiglia. L’ho trascurata un po’. E questo mi dispiace molto”.
Via Scarnera, dove sta l’errore?
“Non credo che abbiamo sbagliato. Da quando c’è stata la modifica, gli incidenti in via F.Valentini non ne stanno mentre, prima, in via Scarnera sanno tutti che succedeva. Visti i risultati, non posso non complimentarmi con l’amico e collega Luisi. L’errore dell’Amministrazione è stato non aver coinvolto i residenti delle 2 strade prima dei lavori, ascoltandoli e informandoli”.
Voi politici della prima Repubblica, quando finalmente vi farete da parte per farci vedere un po’ di facce nuove?
“Non abbiamo a Turi un vero ricambio della classe politica. Credo che continueremo a vedere le solite facce. Dei nuovi vedo bene Gianni Settanni, anche se un poco poco irruento e Domenica Lenato che a me piace molto”.
La politica turese, i troppi galli nel pollaio. E nessuno vuole essere più solo un comprimario.
“I galli sono tanti, troppi. La gallina deve essere una sola. A parte la battuta, non credo vogliano primeggiare. Fanno solo il loro mestiere. E credo che ognuno voglia dare conto al suo elettorato”.
Pare che lei, si dice, abbia tentato di tutto (riuscendoci…) di impedire a Tundo di fare il vice-sindaco.
“Tundo chi ? Non lo conosco”.
Di fronte allo scempio urbanistico, a cui ha partecipato anche l’Amministrazione Gigantelli, lei come si pone?
“Devo rispondere per forza? Mi preoccupano, vista l’offerta, le tante domande che ci saranno. Temo che la grande maggioranza di questi appartamenti resti senza inquilini. E, che danno per chi ha investito!”
Ridimensionata la pallavolo turese. Che ne pensa?
“Mi dispiace molto. Anche io ho sponsorizzato la pallavolo turese per due anni, ma tutti l’hanno dimenticato”.
Finiamo con un parere sul sindaco Enzo Gigantelli.
“Persona capace e intelligente. Per fare bene, il sindaco dovrebbe smussare gli spigoli del suo carattere ma al tempo stesso rimanere forte, deciso, determinato”.
Siamo giunti ai ringraziamenti.
“Ringrazio il comandante, il tenente e tutti i componenti dell’ufficio di Polizia Municipale. Con me sono stati tutti gentilissimi e a modo”.