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RESTA: ‘IL SINDACO NON SI PRESENTERA’ IN AULA’

Onofrio_Resta

‘Nemmeno il San Boccardi è riuscito a fare la grazia!’


“Vedrai, è come dico io. Il sindaco Gigantelli, nel pomeriggio, non si presenterà in consiglio.” Così, l’assessore provinciale Onofrio Resta analizza ai nostri microfoni, il momento politico difficile; “un déjà vu – fa notare – da Prima Repubblica”.

 

‘NON SI PRESENTERA’ IN AULA’ – “Ti dico come andrà a finire oggi pomeriggio – spiega – Il sindaco non si presenterà. Le dimissioni le ritira appena otterrà la fiducia da quello che è ormai il residuo di una maggioranza innestata da esterni, da altri partiti, da persone di altre coalizioni, del centro, quello che stava con Mimmo Leogrande per intenderci. Scriveranno quindi un documento in cui dichiareranno fedeltà assoluta al sindaco, che sta minacciando la crisi perché vuole che ci sia più condivisione su tutto quello che poi farà. Il sindaco vuole dunque imporsi, ma questo fa parte delle sue prerogative. C’è però un aspetto positivo. Ha una grande occasione, il sindaco, cioè quella di presentarsi in consiglio comunale e spiegare che cosa succede in maggioranza. Non presentandosi in consiglio, non potrà spiegare i motivi della crisi, e invece dovrebbe farlo.”

“Questa crisi – prosegue Resta – va avanti da tre mesi. Con tutti questi balletti di deleghe, di assessorati, di nomi che cambiano dalla mattina alla sera, di ipotesi di lavoro. Il problema è che si ferma l’amministrazione. Presentandosi in consiglio comunale, il sindaco potrà parlamentarizza la crisi. E’ giusto che il paese sappia che cosa sta succedendo a una amministrazione che da tre mesi perde tempo per deleghe, assessori, quindi giocando a dama e cambiando continuamente i cavalli.”

‘LA CRISI E’ TUTTA INTERNA’ – Il professore è convinto che la crisi sia tutta interna al Pdl turese: “Troppo tempo si sta perdendo per una amministrazione che sta andando in crisi non per problemi esterni, bensì interni al Pdl. Una forza politica che continua a frammentarsi e litiga su problemi di poltrone, senza considerare che è stato eletto un consigliere regionale. Nonostante gli innesti esterni alla maggioranza, nonostante gli innesti di altri partititi che stanno a sinistra. Nonostante Turi abbia dato un consenso ampio a questa maggioranza, alla fine non siamo riusciti a capire quali sono i problemi.”

‘CHI SEMINA VENTO, RACCOGLIE TEMPESTA’ – Resta non attacca l’amministrazione, ma promette scintille e scoppiettanti comizi alle prossime comunali: “In due campagne elettorali non ho mai attaccato l’amministrazione, nonostante questa mi si è rivolta contro alle provinciali. Turi ha bisogno di sapere perché tutta la fiducia, le speranze riposte a questa amministrazione, si stanno frantumando. Il sindaco deve delle spiegazioni alla popolazione.”

“Questa maggioranza che sembrava grande, imbattibile, definita da loro stessi come il progetto politico più importante di Turi degli ultimi vent’anni, con un sindaco che sembrava il migliore degli ultimi trent’anni. Il sindaco deve spiegare come mai tutto questo sta miseramente finendo. E’ una crisi di gestione, di organizzazione tra persone, non tra partiti. E’ una crisi di persone, ciascuna delle quali crede di essere determinante. E qui la colpa è di chi, molto superficialmente e in maniera sprovveduta, ha fatto a meno di cinque forze. Non si può seminare vento, perché poi alla fine si raccoglie tempesta.”

DEJA VU – “Possiamo dire che è tutta roba già vista, déjà vu! – esclama l’assessore con velata ironia – Possiamo dire che non si tratta di una vera volontà del sindaco di andare veramente a casa. Ma è una maniera per contrattare il futuro e la sua forza, giustamente, sennò non se ne esce da questo balletto. Il sindaco deve poter scegliere con la sua volontà e i suoi collaboratori. Sono rispettosissimo della parte amministrativa, non giudico adesso, lo vedremo a fine mandato, quando giudicheremo i fatti.”

“Questa è roba da Prima Repubblica e tutto ciò non mi sorprende. Ma non mi vengano a dire più che questo era un progetto politico di respiro diverso, contrabbandato come la vera originalità per Turi. La verità è che è caduto e sta cadendo miseramente. Niente di nuovo sotto il sole. Il sindaco Gigantelli è un comune mortale come tutti noi. Il nuovismo di cui tanto si parlava, praticamente non esiste. Viene contrabbandata una cosa che non esiste, e pure gestita come si faceva tanto tempo fa, nella Prima Repubblica. E’ una maggioranza fatta di comuni mortali.

‘NEMMENO SAN BOCCARDI FA LA GRAZIA’ – “Mi ero sbagliato sul fatto che con la presenza di Boccardi alla Regione – conclude Onofrio Resta – si sarebbe rafforzata la maggioranza. Nemmeno San Boccardi riesce a sistemare le cose, evidentemente. Da quello che si vede, non è riuscito a fare il miracolo, nonostante la sua leadership. Questo dà l’esatta dimensione di come non comandano più i partiti, ma comandano le persone. Sono arrivati a un punto in cui manco il santo riesce a fare la grazia e a risolvere i problemi. Il che è gravissimo. Alla fine, con questo balletto di deleghe, assessore si assessore no, esterno si esterno no, accordi si accordi no, si sta giocando sulla pelle di Turi. Non ho critiche da fare. Ancora una volta non faccio commenti sull’amministrazione, anche se mi riservo di farli quando poi andremo in campagna elettorale.”

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