MANIFESTAZIONE CGIL A BARI
Venerdì scorso il circolo Antonio Gramsci (espressione di Sinistra Ecologia Libertà e Federazione della Sinistra) con CGIL di Turi hanno aderito alla manifestazione provinciale di Bari indetta dalla CGIL per protestare contro la manovra del governo.
A circa 2 anni dall’inizio della crisi, tempo nel quale sarebbe stato necessario da parte del governo trovare misure che favorissero la crescita, varando un “Piano per il lavoro” e chiedendo a tutti di contribuire a partire dai redditi più alti per cercare di uscire dalla crisi più in fretta e più forti.
Invece il governo ha scelto di colpire solo i lavoratori e le lavoratrici, pubblici e privati, i precari, i pensionati/e, infatti la manovra prevede il blocco dei contratti pubblici anche quelli già rinnovati, il blocco degli scatti di anzianità nella scuola, tagli nei finanziamenti alle Regioni ed ai Comuni e quindi con una conseguente diminuzione delle risorse per lo sviluppo e dei servizi sociali tutto a discapito delle fasce più deboli e dei meno abbienti ed in fine chiudendo circa il 40% degli Enti di ricerca, strumento fondamentale per lo sviluppo di un paese.
Il circolo Antonio Gramsci insieme a CGIL ritengono che le priorità di un intervento economico come questo, non debba gravare in modo così forte sulle spalle di chi è già pesantemente colpito da questa crisi.
Riteniamo che il governo dovrebbe tornare sui propri passi, e quindi abbassare la tassazione sui redditi dei lavoratori dipendenti e sui pensionati avviando una riforma fiscale sostenuta da una massiccia lotta all’evasione fiscale.
E’ tempo di definire una nuova politica industriale e cioè varare un “Piano per il Lavoro” in modo da incentivare le assunzioni a tempo indeterminato in modo da cominciare a ridurre le tante precarietà presenti nel settore privato e in quello pubblico.
Programmare un piano che elimini gli sprechi e l’avvio di un piano formativo che investa la scuola e l’università e cioè il settore della conoscenza per favorire lo sviluppo.