CIRCOLO ANTONIO GRAMSCI: LETTERA ALLA CITTADINANZA
Il Circolo Antonio Gramsci, espressione di Sinistra, Ecologia e Libertà e della Federazione della Sinistra, alla luce della fallimentare amministrazione Gigantelli, emersa in tutta la sua evidenza nella crisi del consiglio comunale negli ultimi giorni, si rivolge ai cittadini di Turi per comunicare e condividere il proprio progetto politico.
Si vuole ripartire dalla politica intesa come mezzo per soddisfare i bisogni della comunità e dai partiti come strumenti di democrazia, luoghi di discussione e di crescita, spazi di partecipazione libera.
La politica che noi vogliamo è un servizio responsabile per i cittadini, non un mezzo per risolvere i propri personali interessi. In questo senso non esistono alleanze ad ogni costo. Neppure vincere è ad ogni costo, perché le vittorie costruite senza la condivisione e il rispetto di un programma diventano le sconfitte di una comunità intera. La storia di questo paese racconta di giunte litigiose, incuranti del bene comune, ma capaci soltanto di sperperare denaro pubblico .
Noi non vogliamo poltrone ad ogni costo. Noi vogliamo essere un riferimento credibile per i cittadini.
E se tanto invochiamo regole e valori è perché tutto questo deve rappresentare una garanzia per chi intenderà sostenere il nostro progetto. Non ci interessa partecipare alla formazione dell’ennesimo pasticcio. Non vogliamo prendere in giro la gente, chiedendo un voto con promesse che non potremmo poi essere in grado di mantenere.
Ogni volta che un’amministrazione fallisce il proprio compito, Turi perde in ogni senso. Perde tempo, denaro, opportunità di crescita e di sviluppo, fiducia nelle istituzioni Mentre una certa classe politica non ci rimette mai. Si può cambiare, si deve cambiare.
Noi crediamo nella di costruzione di una coalizione politica di centrosinistra.
A tal fine sollecitiamo l’avvio di un’assemblea pubblica aperta alla cittadinanza, alle associazioni, alle forze politiche per discutere del presente e del futuro della nostra collettività.
E vogliamo farlo ora, non ad un mese dalle elezioni, convinti che i progetti credibili si costruiscano attraverso un impegnativo lavoro di confronto.
E’ ora di provare a cambiare davvero questa realtà. Con senso di responsabilità, proviamoci.