INTERVISTA IN ESCLUSIVA A GIUSEPPE CAMPANELLA

Ormai si può dire che a Turi la pallavolo ha soppiantato, per vari motivi, il calcio ed è diventata lo sport più seguito. Quest’anno la maschile ha sfiorato la clamorosa promozione in A2 e la femminile ha guadagnato la promozione in B2 ai play-off. Volendo trovare il pelo nell’uovo, l’unico neo è l’assenza di ragazzi turesi nel sestetto titolare. Ma siamo 12mila abitanti, ricordiamocelo.
Giuseppe Campanella è il turese della pallavolo che, dopo il ritiro di Michele Giannini, tiene alta la turesità di questa squadra. “La mia carriera? È iniziata – ci dice Campanella – a 15 anni grazie a Tommaso Giannico che mi ha indirizzato verso il volley. E quando si comincia a 15 anni mancano le basi. A me mancava tutto, tranne la passione verso ogni tipo di sport, specialmente verso la pallavolo. Con il lavoro e i sacrifici possono essere realizzati tutti i risultati.”
Giuseppe Campanella, primo centrale di riserva, 24enne, 1.92 di altezza. Dicono che “abbia preso” dal padre alto 1.86. “Il mio sogno ma anche il mio obiettivo era quello di arrivare qua. Sapevo e so che a più di così non posso aspirare. Ed è una questione anche di altezza che non ho rispetto agli altri.” Ciò che sa fare meglio è il ‘muro’ ma non disprezza l’attacco.
Dichiara candidamente di non avere nessun libro da consigliare dato che non legge: “Antò, che domande mi fai?” Preferisce ‘il gladiatore’ come film più bello. Nei tredici c’è un altro turese, il libero di riserva il 21enne Daniele Schettini. “Man mano che saliamo i livelli è normale che per un paese di 12mila abitanti si trovi difficoltà a sfornare giocatori forti. Voglio ribadire che sono felice di portare avanti e di aver fatto parte di un progetto di una società che voleva portare la squadra dalla serie C alla serie B1. Mi piacerebbe ovviamente andare oltre.”
Cosa ne pensa di Michele Giannini?
“Un vero capitano e, anche se non gioca più, è e sarà sempre il mio capitano. Una bravissima persona.”
Campanella quest’anno ha giocato poco o troppo?
“Ho giocato quello che meritavo di giocare. Il problema è che la tensione fa brutti scherzi e ho finito per giocare peggio di come gioco di solito.”
Un parere sul pubblico
“Caloroso ed entusiasta. Ma poteva essere molto di più.”
Aneddoti da raccontare
“A Gela siamo stati applauditissimi dai tifosi di casa e mi sono sentito importante.”
Il miglior giocatore turese e la migliore giocatrice degli ultimi 10 anni
“Vediamo, Michele Giannini e Stefania Topputi.”