TURI CELEBRA LA FESTA DELLA REPUBBLICA

Nella giornata del 2 giugno in tutta l’Italia si è celebrata la Festa della Repubblica. A Turi, dinanzi al monumento dei caduti, l’Amministrazione Comunale, al cospetto dei rappresentanti dei diversi corpi militari e delle autorità civili, ha deposto una corona d’alloro, emblema della stessa Repubblica.
Hanno partecipato alla cerimonia alcune classi della scuola elementare “P. De Donato Giannini” di Turi, coordinate dalle insegnanti e dal direttore Enzo Tardi. Le musiche, suonate dal Complesso Bandistico “M.SS.Ausiliatrice” di Turi, hanno accompagnato l’intera manifestazione, conclusasi con il discorso del sindaco, dott. Enzo Gigantelli.
“Per servire bene la gente è opportuno ricordare sempre di essere noi cittadini di una Repubblica. In questa data, mi è data la possibilità di ripensare a quello che la storia ha detto e fatto per consentire a noi di essere cittadini di una Democrazia”. Il 2 e il 3 giugno 1946 si tenne il referendum istituzionale indetto a suffragio universale con il quale gli italiani venivano chiamati alle urne per esprimersi su quale forma di governo, monarchia o repubblica, dare al Paese, in seguito alla caduta del fascismo. Dopo 85 anni di regno, con 12.718.641 voti contro 10.718.502 l’Italia diventava Repubblica e i monarchi di casa Savoia venivano esiliati. Il 2 giugno celebra la nascita della Nazione. Re Umberto II non riconobbe la validità del referendum e rifiutò i risultati. Non rinunciò mai alla corona, ma nel proclama diffuso prima di partire affidò la patria agli italiani e li sciolse (ciò riguardava principalmente i militari) dal giuramento di fedeltà al re. La nuova costituzione repubblicana, elaborata dall’assemblea eletta in contemporanea al referendum, venne all’ultimo integrata con alcune disposizioni transitorie, fra cui la XIII, che prescriveva il divieto di entrare in Italia per Umberto e per i suoi discendenti maschi.
“Questa giornata è l’occasione per ricordare che la Repubblica nacque con grandi speranze di far rinascere un Paese, un grande Paese che ha superato tante tensioni e guerre dovute al fascismo. È qualcosa che vale la pena di ricordare perché oggi l’Italia necessita di uno sforzo simile per la complessità dei problemi che sono dinanzi alla società e allo Stato, in un mondo tuttavia mutato”- ha continuato il sindaco.
La nostra comunità deve sempre guardare alle grandi sfide economiche, industriali e sociali e, rivolgendosi al sindaco e al consiglio dei ragazzi, il dott. Gigantelli ha affermato che “le nuove generazioni devono conoscere le vicende della nostra repubblica e l’opera dei grandi personaggi che hanno fatto parte del nostro passato e scritto le pagine della nostra storia, come il nostro concittadino Francesco Curzio, protagonista del risorgimento turese e membro dell’esercito garibaldino”.
Infine conclude con l’esortazione di “lavorare insieme per una comunità civile e una Repubblica più salda e unita, necessaria per affrontare le sfide che ci e vi attendono”.
Fotogallery della festa 2010.
Fotogallery della festa 2009.
Fotogallery della festa 2008.