RIMPASTO, SARÁ STAFFETTA TOTARO-TATEO?

Vito Totaro non fa nessun passo indietro e punta, sempre più convinto, verso l’assessorato. Come prima. Più di prima. Come nei patti (a voce, senza niente di scritto) che ci furono durante la costituzione della Giunta, secondo i quali Totaro avrebbe dovuto prendere il posto dell’attuale assessore all’agricoltura, Giacomo Valentini. Ma Giacomo Valentini continua a rispondere con un grosso e motivato ‘NO’. Siamo all’impasse. Il rim-pasto non si riesce a digerire e ai piani alti del Comune comincia a serpeggiare un po’ di nervosismo.
Ed ecco che, in una situazione sempre più difficilmente interpretabile, prende corpo l’ipotesi che il passo indietro lo faccia Antonio Tateo, che però ha chiesto di mantenere il posto di assessore almeno fino a settembre, dato che pare sia in itinere un progetto che lui sta portando avanti e sarà finanziato finalmente in porto a settembre. E il tempo intanto passa con Totaro che inizia a pensare che il comportamento di Tateo sia un modo come un altro per prendere tempo. Man mano che passa il tempo si riesce a capire sempre meno. Regna la rassegnazione. Ogni giorno che trascorre, diminuisce l’ottimismo e nessuno poteva pensare che si arrivasse a una situazione del genere.
E intanto c’è chi si schiera con Totaro assessore allo sport, così da far risollevare in questo prossimo futuro le sorti delle nostre squadre di calcio e non dare il primo piano, sempre e comunque, all’attività di pallavolo.
E il sindaco? Sembra abbia timore che, qualunque mossa faccia, possa trovarsi in minoranza. Certo servirebbe più coraggio da parte di Gigantelli che, dopo la batosta subita per la mancanza di finanziamenti per il PIP, ha solo la carta del PUG da giocarsi: può tentare di far approvare il PUG chiedendo l’aiuto della minoranza. E così, se passa con i voti della maggioranza l’amministrazione resta in piedi, se passa con i voti anche della minoranza, al tempo stesso si approva il PUG, ma Gigantelli, non avendo più la maggioranza, deve dare le dimissioni da sindaco. Di positivo, Turi avrebbe il PUG e Gigantelli ne uscirebbe con grande coraggio e dignità. A meno che gli ultimi sviluppi che riguardano il PIP possano inficiare le possibilità anche del PUG di essere approvato. E allora…