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MUORE DE GRISANTIS, VESCOVO DI TURI

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Mons. Vito De Grisantis, vescovo di Ugento e Santa Maria di Leuca, è morto questa mattina nell’ospedale di Tricase, dove era ricoverato per una grave malattia. Sacerdote dal 1965, consacrato Vescovo il 13 maggio 2000, aveva 68 anni. Dalle 11,30 la salma è esposta alla preghiera dei fedeli nella Sala dell’episcopio di Ugento.

Il 25 agosto 2008, in occasione di una sua visita a Turi, gli fu conferita la cittadinanza onoraria turese, con la seguente motivazione: “Il Consiglio Comunale, in nome dell’intera comunità turese, conferisce a S.E. Rev.ma Mons. Vito De Grisantis, Vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca sacerdote, pastore e guida del suo popolo, figlio del turese Vitantonio, innamorato della terra degli avi, preclaro esempio di umana solidarietà, zelo apostolico, devoto cultore della famiglia, la cittadinanza onoraria di Turi ascrivendolo tra i figli illustri e benemeriti di questa nobile amata terra”.

Più volte nel nostro paese, lo ricordiamo mentre visitava le nostre scuole, la casa di riposo Mamma Rosa, mentre concelebrava con l’arciprete don Giovanni Amodio durante la novena di Natale nel 2005, in consiglio comunale, mentre presiedeva il solenne pontificale della mattina di S. Oronzo nel 2008, ma soprattutto lo ricordiamo mentre si fermava a chiacchierare con le persone, soprattutto con gli anziani, felice di incontrare tra i turesi qualcuno che nei suoi tratti riconoscesse suo padre.

Agli aspetti pubblici, non possono non unirsi ricordi personali. Ricordo Mons. De Grisantis, nella sala mensa della casa di riposo Mamma Rosa, mentre rispondeva alle mie domande per il giornale parrocchiale della chiesa Madre. Semplice, umile, sereno, gli occhi lucidi quando parlava del giorno della sua consacrazione a Vescovo: Giovanni Paolo II gli aveva sorriso, dicendogli “Coraggio!”, e quel momento era rimasto sempre presente nella sua vita.

Papà era contento quanto ricordava Turi – aveva dichiarato in quella circostanza – nonostante la sua fanciullezza molto travagliata, restò molto legato al suo paese. Noi venivamo qui da bambini in occasione di S. Oronzo. Ha respirato l’aria di Turi, ha toccato con mano la sua bontà, perché, orfano, fu accolto da una famiglia di vicini di casa, e allevato da loro come un figlio”.

Elegante, cordiale, familiare, una disponibilità sorridente che si mescolava con disinvoltura ad una serietà profonda e serena. Era un uomo di Dio: lo si poteva vedere in qualsiasi suo atteggiamento, in ogni sua parola.

La morte di mons.De Grisantis suscita in me profondo dolore e commozione. Un uomo mite e un pastore generoso” ha dichiarato in mattinata il presidente della regione Puglia, Nichi Vendola.

I funerali di mons. De Grisantis saranno celebrati sabato Santo, 3 aprile, alle ore 16 presso la Cattedrale di Ugento.

La salma del Vescovo sarà poi trasferita a Lecce, suo paese natale, nella chiesa Santa Maria delle Grazie in Santa Rosa, per un momento di preghiera  e riposerà nel cimitero di Lecce.

Lunedì 5 aprile, alle 19, nella cattedrale di Ugento, il card. Salvatore De Giorgi presiederà una messa funebre.

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