FIORENTE: ECCO COME LA PENSO SULLE REGIONALI

Matteo Fiorente, tornato a fare il segretario sezionale di Rifondazione dopo divergenze di opinione con i dirigenti provinciali e regionali del partito, si appresta a intraprendere a 70 anni l’ennesima campagna elettorale. Ci dice che ha portato dal sindaco 172 firme, raccolte le domeniche 22 e 29 novembre, di cittadini “che chiedono che l’ex cinema Zaccheo non venga abbattuto e venga ristrutturato per farlo diventare un contenitore culturale a favore dei giovani turesi”. Dalla lunga chiacchierata con Matteo Fiorente, abbiamo estrapolato e sintetizzato alcuni suoi pensieri, opinioni, idee.
“Io ho dato la vita per il partito, io ho lasciato il lavoro per il partito. Io voglio morire di Rifondazione comunista.”
“Rocco Palese io lo vedo come un candidato debole e penso che la lotta sarà fra Vendola e la Poli Bortone.”
“Michele Boccardi che ha fatto per Turi? Niente. Boccardi è solo un fantasma sul Comune. E non sarà eletto. Non serviranno a nulla tutti i soldi che sta spendendo, come quell’altro che si chiama Vernola: quanti manifesti sta mettendo, e c’è chi dice che stanno messi dove non si potevano mettere.”
”Il Partito democratico non sta bene e, se non cacciano D’Alema il Pd non decollerà mai.”
“Se Boccardi non ce la fa, si dimette da consigliere comunale e ci possono essere problemi pure per l’Amministrazione Gigantelli. A Turi Boccardi prenderà meno voti di quanto si aspetta, questo è certo. L’ unico sul Comune che non si sente mai, che non esiste, è Boccardi. E così di Turi non uscirà di nuovo nessun consigliere regionale. Se Boccardi avesse seminato avrebbe raccolto. Invece…”.