PROMOSSI E BOCCIATI DELLA SETTIMANA

(Vinc)Enzo Magistà. Ogni editoriale, una perla. Per nostra fortuna ne sforna uno a settimana, altrimenti… Nell’editoriale di sabato scorso, salito in cattedra come spesso gli capita, si è voluto cimentare con le Primarie, argomento alquanto ostico per chiunque. Insomma, un campo minato. E il direttore Magistà ha cercato di addentrarsi e ci è cascato in pieno. Argomentando, nel suo ‘fondo’, sulla necessità di mettere dei paletti, delle regole alle primarie, ha così proseguito: “Basti pensare che alle Primarie del Pd ha partecipato e vinto il rappresentante di un altro partito.” Ma nooo, dottor Magistà, non ci risulta siano state Primarie del Partito democratico, ma di coalizione. E anche cinque anni fa Boccia fu sconfitto da Vendola in Primarie di coalizione. Bocciato.
Paolo Tundo: Durante il suo mandato di assessore ai Servizi sociali, stanno arrivando un mare di soldi che finanzieranno i Piani di zona consistenti in aiuti ai disabili, anziani, bambini provenienti da famiglie bisognose, eccetera. Paolotundo fa cose che gli altri non fanno, non vogliono fare, non sanno fare. La sistemazione di Pedro Cistulli è merito suo. Quanti ci avevano provato, non riuscendovi? Ce l’ha fatta lui: Paolotundo. Un nomecognome: un marchio, una garanzia. Cavalca il momento e risponde alle cattiverie dei colleghi oppositori. Ormai, si può dire, è un ‘arrivato’. Con la politica che è la sua vita, con la sua vita che è tutta (quasi) politica. Da sempre e per sempre, nei secoli dei secoli… Quando ti incontra, ti comincia un discorso senza punti e senza virgole e tu non riesci a trovare il momento giusto per dirgli che devi andare. Si attacca ‘a cozza’ e non ti molla più. Ma rimane, come direbbe il senatore Coppi, un bravo ragazzo. Adesso è giusto che cavalchi il suo momento. Paolotundo è unico ed è di quei tipi che ‘sanno fare’. Magari, non sanno parlare. E che importanza ha? Sempre meglio di quei consiglieri che riempiono la sala consiliare di concetti, si buttano addosso tante frasi ma, alla fine, restano solo le parole. Dei fatti nemmeno l’ombra. Promosso.
Pietro Salice (e Pd): Sprezzante dei pericoli cui andava incontro accettò un anno fa la segreteria del Partito democratico, non pensando che sarebbe arrivato a ‘gestire’, o meglio a subire, il ‘papocchio’ del periodo che ha preceduto le Primarie messe su in quattro e quattr’otto per far vincere Vendola e far perdere la faccia a Boccia e ai segretari dei Pd sezionali, Salice-tutto-compreso. Ma Pietro è un gentiluomo, educato, galante, con quella voce poi, quando dice ‘buona sera’, il saluto acquista valore. Politicamente corretto, esempio di correttezza. Perfetto nella sua eleganza e sobrietà. Sempre a posto. Sempre a puntino. Impeccabile. Rilascia una lucida intervista per Turiweb il giorno dopo lo sfacelo turese delle primarie dove, con l’86% al 14%, Vendola ‘sgonfia’ Boccia. E Pietro dà una lezione di educazione e di comportamento. Dimostra di saper perdere. Chapeau! Promosso.
(S)boom! E Pietro Salice riflette…
