SEQUESTRO PESCE: “LO STAVO REGALANDO”
Dopo il sequestro del pane e dei latticini, arriva il turno dei prodotti ittici. Il giorno 3 novembre 2009, A Turi, alle ore 09.30, in Via Guglielmo De Donato Giannini, la pattuglia annonaria di agenti di PM Albanese-Spinelli, appartenente al Corpo della Polizia Municipale di Turi, ha proceduto al sequestro di circa trenta chilogrammi di totani e una decina di chili di cefali.
Il sequestro è stato compiuto perché l’improvvisato commerciante era sprovvisto delle necessarie autorizzazioni amministrative e sanitarie. Il pescato, privo di qualsivoglia riferimento di tracciabilità e provenienza, così come previsto dalla normativa europea e nazionale, previo parere degli ispettori della ASL intervenuti, è stato portato a distruzione. Al commerciante martinese, oltre al danno del sequestro del pesce, la pattuglia ha provveduto a irrogare sanzioni amministrative per una decina di migliaia di euro. Per difendersi, il trasgressore ha dichiarato che, quando è stato fermato dagli agenti, non stava effettuando alcuna vendita, bensì stava niente meno che regalando il pesce.
A termine del sequestro il Comandante della PM, dott. Michele Cassano, ha dichiarato che “l’operazione è stata compiuta a seguito di segnalazioni pervenute al mio Comando nei giorni precedenti. Il commerciante abusivo, dimostrandosi abitudinario nel suo giro, è stato fermato là dove c’era stato segnalato”.
L’assessore alla PM e all’ambiente, dott.ssa De Florio, ha invece invitato i cittadini a “non fare acquisti di sostanze alimentari da commercianti irregolari. Per quanto riguarda il pesce, è fondamentale che l’etichetta che accompagna la vendita sia corredata dalla provenienza e dal nome comune del pesce. Gli agenti della Polizia municipale mi hanno riferito che i cefali erano venduti per altri e più costosi pesci. In rispetto agli obiettivi di questa Amministrazione Comunale abbiamo provveduto all’ennesima azione di tutela alimentare del consumatore”.