SINISTRA E LIBERTA’: SOLIDARIETA’ A RESTA
“COME IN LA RICOTTA DI PIERPAOLO PASOLINI”
Riceviamo dal circolo turese di Sinistra e Libertà una lettera di solidarietà all’indirizzo della consigliera d’opposizione Tina Resta, in riferimento alla lite durante l’ultiama assise comunale teatro di un acceso diverbio.
“Governare temporaneamente un’istituzione non significa essere i padroni della stessa” – avvertono i componenti del circolo nella nota scritta e accusando la maggioranza di centro-destra e l’amministrazione di trasformismo trasversale. Nel comunicato si possono leggere già le prime bordate sulle prossime regionali 2010: la campagna elettorale è ormai alle porte, l’autunno è caldo. Per Sinistra e Libertà, in Italia e a Turi, la democrazia è in pericolo.
Turi 7 ottobre 2009.
Gentile Redazione;
chiediamo di potere esprimere la nostra solidarietà politica e morale alla dott.essa Resta, fatta oggetto nell’ ultima seduta di Consiglio Comunale dell’ennesima aggressione verbale da parte di un assessore della Giunta Gigantelli.
Il gesto grave di per sé, per la sua violenza e brutalità è ancora più pericoloso perchè mira di fatto ad intimidire un consigliere di opposizione di espletare il suo mandato di controllo, creando un clima di minacce ed intimidazioni.
Premettendo di essere rispettosi delle regole democratiche e del voto dei turesi che nel 2007 hanno premiato il sindaco Gigantelli e la sua maggioranza di centro destra, ricordiamo agli stessi che governare temporaneamente un’istituzione non significa essere i padroni della stessa, prendendo in giro la popolazione, tra cui i loro stessi elettori con valzer di cambi di casacche e di incarichi assessorili, innescando così un trasformismo trasversale mai verificatosi prima, che sacrifica etica e morale in cambio di qualche poltrona assessorile.
Essere eletti non significa dopo aver preso un notevole consenso, produrre solo effimere comparsate tra feste, inaugurazioni e cerimonie, sperando da veri e propri ‘caporali del voto’ di ripetere l’impresa elettorale in probabili candidature provinciali o regionali senza avere prodotto una sola proposta per il bene della nostra cittadina, la quale si presenta a metà del mandato amministrativo della Giunta Gigantelli sempre più in degrado ed abbandono.
Amministrare una città non significa semplificare l’opposizione e le proposte altrui come ‘dileggio’, come ‘offesa a sua maestà’ o come qualcuno e qualcosa che fa perdere del tempo utile a chi amministra, o ancora peggio intimidire l’opposizione tramite l’uso ‘chirurgico’ di menzogne che nulla hanno a che fare con la politica e con i bisogni dei cittadini, ma che ricordano le ‘baruffe chiozzotte’ di Goldoniana memoria, vere e proprie armi di ‘distrazione di massa’ con l’unico fine di sporcare il passato, per rendere pulito l’opaco presente.
Governare è confronto ed ascolto costante con tutti e non significa scegliersi l’opposizione a sua immagine e somiglianza, come è avvenuto nei vari incontri profusi da un probabile eterno candidato alle regionali vero padre padrone dell’amministrazione Gigantelli, i quali fanno venire in mente il racconto di Pierpaolo Pasolini dal titolo La(Ri)cotta, il quale denunciava tra le tante cose, la coatta omologazione sociale e culturale creata dalla modernità. Infatti i citati incontri hanno avuto come unico denominatore l’omologazione di ogni opposizione comunale all’obiettivo comune di continuità della Giunta Gigantelli, non per il bene di Turi ma come rampa di lancio per l’eterno candidato alle prossime regionali, facendo passare i posti di capo gruppo, assessore ecc. scambiati e ceduti, come ‘confronto di alta cultura politica ed amministrativa’ e dando un pessimo esempio educativo alle giovani generazioni.
In un momento in cui in Italia così come a Turi la democrazia è in pericolo non dal punto formale ma dal punto di vista sostanziale, dove immunità diventa impunità o dove governare significa spadroneggiare, consigliamo agli attuali amministratori la lettura ‘delle lezioni di filosofia del diritto di A. Moro, 1948’ figura lontana dalla nostra fede politica ma vicina nell’ idea di rispetto della persona, ed auspichiamo il buon senso di tutti coloro appartenenti ad ogni schieramento politico di isolare qualsiasi comportamento che mira in ogni contesto alla mancanza di rispetto della persona e dell’espessione libera delle sue idee politiche.
Circolo Sinistra e Libertà
Turi
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