GIGANTELLI E LA POLITICA DELL’APPARENZA

Dopo un anno di amministrazione, Gigantelli dimostra di essere come tanti, il classico politicante.
Come tanti, ha scritto pagine e pagine di un programma elettorale fatto di belle parole. L’elenco delle classiche false promesse. Un esercizio di stile, simbolo di una politica che pensa solo all’apparenza.
l programma di Gigantelli recita: “sistemazione delle pavimentazioni e dell’arredo urbano in modo più confacente e funzionale e di piacevole effetto estetico”. Solo belle parole.
E ancora: “creazione di percorsi pedonali per il cimitero e per l’Itc”. False promesse.
Addirittura racconta di voler “adeguare le strade rurali con la valorizzazione dei tradizionali muretti a secco”. Alice nel paese delle meraviglie.
ntanto ci siamo abituati a fare slalom tra le buche, buche che diventano sempre più larghe e profonde. Turi non è mai stato un paese a misura di bambino, e non è nemmeno a misura delle nostre auto. Si spiega così la decisione di tante famiglie turesi di scegliere un fuoristrada per avventurarsi in paese. l Comune sembra pronto ad acquistare e a sistemare un centinaio di cartelli stradali “Pericolo – strada dissestata”.
La politica di Gigantelli resta coerente con la logica dell’apparenza, e alle buche insistenti, il Sindaco risponde con qualche toppa, un vecchio trucco fatto di breccia e asfalto, che con la prima pioggia scivola via.
a la politica delle toppe non progetta il futuro, non risolve i problemi, soltanto li copre.
Speriamo che non piova.