CALDO E UMIDITA”, ARRIVA IL VADEMECUM DELLA PM
Si
chiama “Un’Estate serena e difesa” il volantino promosso dall’Assessorato e dal
Corpo di Polizia Municipale per la calda stagione. In esso, dieci consigli
utili per difendersi dalle ondate di calore. E appena si sono di nuovo sfiorati
i 30°, eccoli spuntare di nuovo sui banconi dei negozi di tutto il paese.
Andiamo
a scoprire i dieci consigli utili per non incorrere in alcun problema derivante
dal forte caldo della stagione iniziata con qualche giorno di anticipo.
Che cos’è
un’ondata di calore?
Con
questo termine si indica un periodo prolungato, che può durare giorni o
addirittura settimane, di condizioni metereologi che estreme caratterizzate da
temperature elevate, al di sopra dei valori usuali, ed in alcuni casi da alti
tassi di umidità relativa.
Quali sono gli
effetti del caldo sull’organismo?
Il
caldo può causare problemi alla salute nel momento in cui altera il sistema di
regolazione della temperatura corporea. Normalmente, il corpo si raffredda
sudando, ma in certe condizioni ambientali questo meccanismo non è sufficiente.
Se, ad esempio, il tasso di umidità è molto elevato, il sudore evapora
lentamente e quindi il corpo no si raffredda in maniera efficiente e la
temperatura corporea può aumentare, fino a valori elevati da poter danneggiare
gli organi vitali dell’organismo. La capacità di termoregolazione di un
individuo è fortemente condizionata da diversi fattori con l’età (ridotta in
bambini e anziani), uno stato di malattia e presenza di febbre, la presenza di
alcune patologie croniche, l’assunzione di alcuni farmaci e l’uso di droghe e
alcool.
Chi sono i
soggetti a rischio?
Le
persone anziane su tutti, in quanto hanno condizioni fisiche generalmente più
compromesse e l’organismo può essere meno efficiente nel compensare lo stress
da caldo e rispondere adeguatamente ai cambiamenti di temperatura. Tra questi,
chi soffre di malattie cardiovascolari, di ipertension, di patologie
respiratorie croniche, di insufficienza renale cronica, di malattie
neurologiche è a maggior rischio.
Sono
a rischio anche le persone non autosufficienti, poiché dipendono dagli altri
per regolare l’ambiente in cui si trovano e per l’assunzione di liquidi.
I
bambini e i neonati, per la ridotta superficie corporea e la mancanza di una
completa autosufficienza, possono essere esposti al rischio di un aumento
eccessivo della temperatura corporea e ad una disidratazione. Infine, le
persone che assumono regolarmente farmaci che possono compromettere la
termoregolazione fisiologica o aumentare la produzione di calore.
Anche
chi fa un esercizio fisico o svolge un lavoro intenso all’aria aperta può
disidratarsi più facilmente di altri.
Quali sono i
sintomi?
Le
malattie associate al caldo possono presentarsi con sintomi minori, come
crampi, svenimenti, spossatezza e gonfiori, o di maggiore gravità, come lo
stress da calore e il colpo di calore.
A chi bisogna
rivolgersi in caso di un problema di salute?
Al
medico di famiglia, che va consultato immediatamente. È certamente la persona
che conosce meglio le condizioni personali e familiari del proprio assistito.
Durante le ore notturne o nei giorni festivi è opportuno chiamare il servidio
di Guardia Medica, al numero 080.8915365.
Nel
caso di un malore improvviso o in presenza di condizioni che fanno temere un
serio pericolo ativare immediatamente il servizio di Emergenza Sanitaria,
chiamando il 118.
L’esposizione
all’aria aperta.
Durante
le giornate in cui viene previsto un rischio elevato per le successive 24-48
ore, deve essere ridotta l’esposizione all’aria aperta nella fascia oraria
compresa tra le 12 e le 18. In particolare, è consigliabile l’accesso ai
giardini o alle aree verdi ai bambini molto piccoli, agli anziani, alle persone
non autosufficienti o convalescenti. Inoltre, deve essere evitata k’attività
fisica intensa all’aria aperta durante gli orari su citati.
Alla giusta
temperatura.
Una
temperatura tra i 25-27 gradi centigradi, con un basso taso di umidità
garantisce un buon confort e non espone a bruschi sbalzi di temperatura
rispetto all’esterno. Soggiornare, anche solo per alcune ore in luoghi
climatizzati rappresenta un sistema di prevenzione efficace per combattere gli
effetti del caldo.
Attenzione:
i ventilatori meccanici, accelerano soltanto il movimento dell’aria ma non
abbassano la temperatura ambientale. Per tale ragione i ventilatori non devono
essere indirizzati direttamente sul corpo.
Importante l’assunzione
di liquidi.
Bere
molta acqua e mangiare frutta fresca (pesche e percoche contengono il 90% di
acqua, il melone l’80%). Gli anziani devono bere anche in assenza delo stimolo
della sete. Un’eccezione è rappresentata dalle persone che soffrono di epilessia
o malattie del cuore, rene o fegato, o che hanno problemi di ritenzione idrica
che devono cosultare il medico prima di aumentare l’ingestione di liquidi.,
devono essere evutate bevande alcoliche o contenenti caffeina.
L’alimentazione
e la conservazione degli alimenti.
Evitare
pasti pesanti, meglio consumare spesso pasti leggeri durante l’arco della
giornata. Le temperature ambientali elevate possono agire sulla corretta
conservazione domestica degli alimenti, pertanto si raccomanda attenzione alle
modalità di conservazione degli alimenti deperibili 8latticini, carne, dolci,
gelati ecc)
Occhio
all’abbigliamento.
I
vestiti devono essere leggeri e comodi, di cotone, lino o fibre naturali,
devono essere evitati quelli in fibre sintetiche. Se si ha un familiare malato
e costretto a letto, assicurarsi che non sia troppo coperto. All’aperto è utile
indossare cappelli leggeri e di colore chiaro per proteggere la testa dal sole
diretto. Proteggere la pelle dalle scottature con creme solari con alto fattore
protettivo.