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VOGLIO LASCIARE IL SEGNO IN QUESTA AMMINISTRAZIONE

La satira di occhiosalato

Interviste impossibili autenticamente false: 7 domande a Michele  Boccardi

Nella splendida cornice di Villa Menelao SORGE Michele Boccardi. In questi giorni con la  Giunta azzerata, c’è un andirivieni di gente: da Tateo a Tundo, da Minoia a Mandrake,  da Domanda a Risposta, da Chiedi a TiSaràDato, da u’ Reffyiène  o’ Scalzachène.  Da Boccàrde vònne pùre Bacchettòne, Baccalè, Brasciòle, Biscottèlle perfino la Bececlètte. Tutti i politici importanti di Turi sono chiamati da Boccardi per un colloquio e lui si sente un Presidente.  Palasciano? Lui no. Ho detto POLITICI  IMPORTANTI… I giorni passano, l’ adrenalina sale, le Palle scendono, il Parto non Parte: si presenta complicato. Intanto Gigantelli aspetta e… Spera. Chi in Boccardi spera diSPERAto muore. Pure noi siamo stati a Villa Boccardi e abbiamo intervistato il PortaVoce, scusate il PortaVoti di Gigantelli, dottor Michele  Boccardi.

Dottor Boccardi, dopo che non ha voluto fare  il sindaco, l’assessore, il capocondòmino, cosa non farà da grande?

–Per ora gli tolgo le castagne dal fuoco ad Enzo Gigantelli, lo faccio ripartire con la “nuova” Giunta. Riguardo a me credo che NON farò il deputato. Mi sento  realizzato e gratificato sempre  a prendere  “sberle” dalla minoranza e a discutere di cellulari con la collega Lenato. Dia un’occhiata, questo è l’ultimo modello…

Dottor Boccardi, vista la competenza di Gigantelli che sopperisce a tanta incapacità di gran parte della giunta, se lei avesse accettato di fare il sindaco, come sarebbe andata?

— Ecco l’intelligenza e la lungimiranza del politico di razza. Io ho capito prima degli altri che Enzo avrebbe fatto meglio di me e mi sono fatto da parte. E poi in consiglio comunale con chi avrei raccontato  barzellette? Con Franco D’Addabbo?

In compenso avrebbe risolto il problema dello scuolabus e avrebbe evitato l’incompatibilità con ProntoFatto.

–Eh sì. L’autista e l’accompagnatore li avrei pagati di tasca mia e Graziano Gigantelli  non sarebbe stato mio fratello. Le sembra poco?

Dottor Boccardi, mi dà il suo voto agli assessori?

–D’Addabbo il vice sindaco, sempre di sé vestito e sempre molto sBILANCIato: 4

— Spada, donna acCULTURAta, brava persona ma   spesso assente nelle sedute consiliari: 4

–Tundo, in fibrillazione. Teme che io lo faccia fuori. Mi telefona spesso. Poteva fare di più e di meglio. Da rivedere: 5

— De Novellis, svogliato. Si è dato tanto tono. Ma sempre sottotono. Uomo sbagliato sulla poltrona sbagliata: 5

— Petrera, impacciato impalpabile intimorito intimidito insicuro. Dovrebbe smettere di occupare qualsiasi poltrona gli propongono: 4

—De Florio, in 8 mesi l’ ho vista ridere, far ridere, piangere, incazzarsi, lavorare, ideare e preparare manifesti. Per il 14 le regalo un mazzo DE  FLORI(o). L’unico assessore da salvare: 6

Un voto alla minoranza.

— Ha cominciato bene, sta continuando meglio. All’altezza delle attese. A NATALino non  ci  RESTA  che  Gianfranco diventi   un LEO-GRANDE   che RISPLENDEnte come PERNIola: 7

Dia un voto a Gigantelli.

–E’ il Kakà dell’ Amministrazione. Un fuoriclasse. Abituato ad essere perfetto, se fa un errore, va nel pallone e LUI in 2 mesi è stato troppo sfortunato e si è impermalosito, incattivito, irrigidito. Ma merita un bel: 7

Chi salva degli altri consiglieri di maggioranza?

–Domenica.

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