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RIFIUTI, LA VERGOGNA DELLE NOSTRE CAMPAGNE

 Una dozzina di discariche abusive nella periferia del paese

La raccolta differenziata non decolla

Turi – Smaltire i rifiuti in appositi cassonetti, portare materiali speciali o pericolosi negli appositi contenitori od usufruire della discarica comunale pare non siano tra le priorità della mala gente che ha trasformato le campagne turesi in una discarica a cielo aperto. Basti pensare che con una veloce passeggiata in macchina tra ulivi e ciliegi, è possibile trovare nelle strade secondarie che si allontanano dal centro urbano almeno una dozzina di discariche abusive. Tra le tante citiamo quelle presenti in Via Ginestre, strada Albero D’oro, strada vecchia Sammichele, via Noci, la strada che porta alla polveriera. Insomma, un paese il nostro circondato dai rifiuti. I materiali riversati alle soglie delle strade sono di innumerevoli origini: scarti di lavorazione edile, elettrodomestici, televisioni, materassi, reti in acciaio, lattine, lamiere per tettoie, contenitori di plastica di ogni genere, medicinali, sanitari e molto altro. Rifiuti che se restassero lì incustoditi avrebbero bisogno di centinaia di anni per degradarsi completamente. Nel frattempo inquinano, emettono odori sgradevoli e soprattutto non creano alcun beneficio a nessuno. Meno che mai al paese, per il quale rappresentano un pessimo bigliettino da visita per i forestieri.

Le discariche abusive procurano anche danni economici al paese o a chi decide privatamente di liberarsi dei rifiuti, costringendo alla committenza di ditte specializzate il Comune, facendo ricadere le spese sui cittadini che hanno ancora un briciolo di buon senso.

Il fenomeno appare ancora più inconcepibile sapendo che a Turi da qualche anno è attiva un’area ecologica adibita allo smistamento e smaltimento dei rifiuti. Chiunque porta il proprio materiale di scarto in questo sito ha diritto ad un compenso in relazione al tipo e alla quantità. Ma nemmeno questo incentivo è servito ai turesi per allontanarsi dal “bidone dell’immondizia di fiducia”, né tanto meno a quella gente scellerata che ha tempo e voglia di rovinare le nostre campagne piuttosto che comportarsi da persona civile.

Forse bisognerebbe incentivare le scuole ad effettuare campagne di sensibilizzazione, con percorsi didattici mirati al rispetto dell’ambiente e alla raccolta differenziata. (per chi fosse interessato ricordiamo che l’Area Ecologica sita in Contrada Camponobile è aperta tutti i giorni tranne i festivi, dalle 8.00 alle 13.00). Vito Cantucci, responsabile dell’impianto, ogni due anni circa è impegnato nella raccolta dei rifiuti lasciati nelle discariche abusive. Tutto questo comporta spese, a detta dell’assessore all’Ambiente Teresita De Florio, pari a decine di migliaia di euro. Risparmiare sulle tasse dei rifiuti gettandoli chissà dove, piuttosto che far pagare a tutti i cittadini tasse in egual misura, sarebbe un atto di responsabilità civica che dovrebbe inorgoglire chi lo mette in pratica.

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