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Tateo, un leone in consiglio. Ma la giunta dov’é?

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È la seconda seduta del Consiglio comunale. Con il solito pubblico a far da cornice. Chi è di nuovo assente è la Giunta. Nel senso che la Giunta c’è ma è come se non ci fosse: Giunta muta, attònita, svogliata, svuotata, stufata, stonata, sterile, sterilizzata. Ma stè dòrme? Ma stònne a dòrme? Certo che no, stanno lì ad imparare. La vice-sindaco scrive. Prende appunti. Mette i puntini sulle “i”? Dopo una pausa si rifà l’appello. Perché di nuovo l’appello? C’è chi teme che qualche assessore possa svignarsela. Possono voler andare ad imparare da qualche altra parte. Ma ecco che gli assessori sono rimasti tutti. Non se ne sono andati. Sono seduti ancora più comodamente di prima. Parla Mercieri. Risponde Tateo. Ri-parla Mercieri. Ri-risponde Tateo. E poi Nico e Vito. A rispondere è sempre Tateo: il Mattatore della serata. Intanto Onofrio è immerso nella parte della Stefanachi. Ma ad un tratto, su una ennesima provocazione di Catalano,  si alza dalla sedia e lo contro-attacca. Ed è di nuovo: campagna elettorale! La ‘chicca’ della serata è di Domenica Lenato: “Due brevi considerazioni. Innanzitutto, la prima…”.

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