Muro di Largo Pozzi? “Non ha valenza archeologica”
In questi giorni numerosi cittadini hanno cercato di affacciarsi per guardare all’interno dell’area recintata antistante a largo Pozzi. Tanta la curiosità attorno al muro comparso durante i lavori di scavo per la deposizione della famosa cisterna per il contenimento e la raccolta dell’acqua piovana. “Cosa faranno, cambieranno di nuovo la sede degli scavi?” – ha commentato qualcuno. “Lo abbatteranno e proseguiranno comunque con i lavori previsti? Tanto, chissà quando finiranno!” – aggiunge qualche altro passante.
Certo, non possiamo non ammettere che dalle foto dell’archivio storico, si poteva prevedere, anche in questo caso, la presenza di una parte di quell’area che è impressa nelle menti e nei cuori di numerosi nostri concittadini. Il muro che un tempo delimitava l’area dei pozzi è oggi tornato in superficie grazie ai lavori di scavo della ditta. Assieme a questo, una discreta quantità di liquido è comparso dal sottosuolo e, come lo stesso Assessore ai Lavori Pubblici, Flavio Tundo, ci ha confermato, si crede che si tratti di fogna. Non a caso, numerose le segnalazioni giunte in redazione sull’eccessivo cattivo odore e insetti che hanno caratterizzato quel’ultima settimana.
“Lo scorso lunedì pomeriggio – ci ha confermato l’assessore – alcuni funzionari della Sovrintendenza ai Beni Archeologici hanno controllato i lavori e lo scavo, ma hanno reputato che la struttura emersa non ha valenza archeologica, pertanto, i lavori potrebbero proseguire”.
Necessario è anche il parere dei tecnici della Sovrintendenza. “L’architetto Susca – aggiunge ancora l’Assessore – ha incontrato gli architetti della Sovrintendenza, Salvatore Buonomo e Francesca Marmo i quali hanno comunque sottolineato di essere impegnati nell’analisi del caso e se opportuno manderanno un loro incaricato per verificare la situazione”.
E se il loro parere è positivo? I lavori proseguiranno e noi cittadini vedremo per la seconda volta la perdita di una memoria storica, questa volta però forse distrutta, in nome di cisterne la cui collocazione sta inevitabilmente prolungando il termine dei lavori.
