Archivio Turiweb

La Voce del Paese – un network di idee

Politica

Notarnicola: “Non penso al passo indietro”

vito notarnicola

È appena iniziata la sua attività politica, ma già ha acceso i riflettori sulla sua posizione in consiglio comunale: parliamo di Vito Notarnicola.

Tu e Nico Catalano in Consiglio Comunale a rappresentare la sinistra turese. Confermi quanto commentato che da questo nuovo panorama è fuori il PD?

Confermo che il PD non è presente in Consiglio Comunale; e questo per la banale constatazione che nessuno dei suoi esponenti ha raggiunto il numero sufficiente di voti. Tengo tuttavia a sottolineare che il partito in questione è comunque all’interno del nostro percorso di opposizione, che siamo sicuri potrà far affidamento sul sostegno e sull’esperienza del consigliere uscente, Pietro Risplendente. Noi del circolo “Gramsci” ci siamo fatti promotori di un contenitore politico di centrosinistra (risale al lontano agosto 2010, il dibattito da noi organizzato sul tema “Quale centrosinistra per Turi”), nell’ottica di generare un gruppo, in cui tutti i partiti che si riconoscessero in quei valori potessero contribuire al raggiungimento dell’obiettivo comune di governare in nostro paese. Tale risultato è momentaneamente sfumato, ma ciò non significa che il centrosinistra sia morto, anzi Catalano ed io rappresentiamo tutto il centrosinistra, PD incluso e cercheremo di consolidare ed accrescere il gruppo di “Turi Città Futura”.

“Esempio di buona politica sarebbe che Vito Notarnicola facesse un passo indietro e lasciasse il posto al PD”… Come giudichi questa voce?

Non ritengo che un mio eventuale passo indietro rappresenterebbe un esempio di buona politica. Le mie dimissioni, al contrario, sarebbero una pessima risposta nei confronti dei duecentoventi cittadini che hanno creduto in me e nel mio ultradecennale impegno politico e sociale. Del resto, chiunque partecipi ad una competizione politica, non può non mettere in conto i rischi connessi, tra i quali anche quello di un consenso elettorale negativo. Nel mio caso, il rischio di non raccogliere un numero sufficiente di voti era, tra l’altro, accresciuto dal fatto che le primarie siano state vinte da Nico Catalano, esponente (come me) di S.E.L. e che il mio partito, proprio in seguito alla leardership di Catalano, abbia dovuto fare uno sforzo ulteriore nella composizione della lista, inserendo un buon numero di suoi militanti, con una conseguente frammentazione del voto, che avrebbe potuto andare a mio nocumento (cosa che, per fortuna, non si è verificata).

Tu e Catalano in opposizione con tre membri di “Impegno per Turi”. Avete già pensato a che tipo di azione politica realizzerete?

La nostra opposizione sarà attenta, puntuale e meticolosa; abbiamo già dimostrato di non aver alcun timore nel denunciare tutto ciò che non va, poteri forti e conflitti d’interesse inclusi. Con “Impegno per Turi”, abbiamo trovato alcuni punti di unione sin dalla campagna elettorale, vista la civiltà e correttezza con cui entrambi l’abbiamo condotta e con loro stiamo tentando di mettere in atto un’opposizione organizzata e ben strutturata. Cercheremo di dialogare costantemente e di fare sintesi su ogni argomento: avremo sicuramente delle divergenze di opinioni, ma le utilizzeremo come spunto per arricchire la discussione e per creare i presupposti idonei per un’opposizione ancora più incisiva.

Quali saranno i vostri maggiori obiettivi?

Gli obiettivi sono e rimangono i punti del nostro programma. Come membri dell’opposizione, non vigileremo solo su tutti gli atti, ma cercheremo anche di essere propositivi, fornendo alcuni spunti programmatici per migliorare la situazione turese. Pensiamo, ad esempio, alla necessità di risanare il bilancio comunale, con un processo immediato di riscossione di tutti gli oneri arretrati; alla riorganizzazione della macchina amministrativa, cercando di equilibrare le risorse in tutti i settori; alla necessità di fornire adeguate risposte ai numerosi disagi che, nel sociale, molti turesi subiscono.

Come lo stesso Catalano parlò, “Turi città Futura” proseguirà il suo percorso anche dopo le elezioni. Avete già iniziato e in che modo pensate di portare in “piazza” quanto accade in Consiglio?

 

Certo, “Turi Città Futura” continuerà ad esistere, a cominciare dal nome che abbiamo deciso di dare al nostro gruppo consigliare. Inizieremo un percorso fatto di riunioni e confronti con la cittadinanza, per denunciare le irregolarità riscontrate, ma anche e soprattutto per ascoltare i bisogni e le istanze della gente. Tali incontri serviranno, inoltre, per supportare la nostra attività di consiglieri, attraverso la messa a disposizione dei saperi e delle esperienze di ognuno come sinergia d’idee, d’impegno e di tanta sana partecipazione politica. 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *