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Politica

Annarita Rossi:”Sono preoccupata per il futuro di Turi”

annarita

Chi è Annarita Rossi e perché… ha dichiarato sui palchi di essere incazzata?

    La rabbia è un sentimento che di solito non mi appartiene. Sono, invece, una donna, una madre, una cittadina indignata e, soprattutto, preoccupata del futuro del nostro paese e dei nostri giovani.  

Lei si è avvicinata alla politica da poco tempo. Cosa non le piace o vorrebbe cambiare ?

Probabilmente sarebbe più corretto dire che da poco tempo vedete la mia faccia in politica. Fino a qualche mese fa la mia vita è stata permeata soltanto dal lavoro nell’azienda di famiglia che da trentadue anni esiste grazie all’ onestà e alla tenacia di mio marito e dei validissimi collaboratori, tutti “turesi doc”.  La politica mi ha sempre delusa tanto da decidere di non occuparmene attivamente.

   Oggi posso affermare di aver sbagliato e ritengo che ogni cittadino abbia il dovere di contribuire con il proprio impegno. Se il disimpegno è sempre stato inaccettabile, il tempo presente lo rende ancora più colpevole.

   Non è lecito a nessuno rimanere in ozio. La salute di una comunità politica si esprime mediante la libera partecipazione e responsabilità di tutti alla cosa pubblica.

   La mia amicizia con Tina Resta mi ha portato a vivere le vicissitudini che hanno colorato il periodo della formazione delle liste, un vero e proprio travaglio. Mio malgrado ho dovuto scoprire la meschinità più profonda che l’essere umano possa raggiungere quando mette al primo posto il bisogno di potere. I fatti sono ben noti ormai a tutti e l’indignazione che ne hanno provocato la incontriamo tutti i giorni in ogni cittadino che preferirebbe astenersi dal votare.

   Cosa l’ha colpita, invece, piacevolmente?

Per rispondere a questa domanda devo tornare a nominare Tina Resta a cui devo la mia gratitudine per aver risvegliato in me l’amore per il nostro paese. E’ una delle pochissime persone capaci di emozionarsi quando si parla di Turi. Approfitto dell’opportunità che mi date per dire a lei e a mio cugino Mimmo Leogrande che coloro che, con tanta meschinità, hanno separato la forza che insieme avrebbero potuto mettere in campo, non meritano il loro silenzio. Ad entrambi auguro di trovare la forza di confrontarsi con la maturità di cui sono capaci e rafforzare la loro unione.  La politica di Turi ha bisogno anche di Tina Resta e di Mimmo Leogrande. Adesso più che mai.

Se diventasse consigliere comunale, quali le priorità?

La mia esperienza lavorativa mi porta a pensare che se dovessi salire su quel palazzo, comincerei con il conoscere il patrimonio umano che ogni giorno opera e lavora in quegli uffici. Sono convinta che un amministratore serio debba essere sempre al fianco di chi muove la macchina burocratica. Sono sicura di trovare competenze, forse inespresse, ma di ottimo livello. Come sono abituata a fare nella mia azienda  con i miei collaboratori, mi rimboccherò le maniche pur di dare il mio apporto, il mio impegno, la mia creatività, la mia esperienza per ridare, sopratutto, fiducia a tutti coloro che non credono più nella politica.

E se non dovesse diventarlo, abbandonerebbe tutto…oppure è solo l’inizio?

Qualche sera fa, durante un comizio, ho detto che la mia campagna elettorale comincerà martedì 8 Maggio, comunque vada. La mia candidatura non ha mai avuto velleità di vittoria a qualsiasi costo. La mia vittoria è in ogni persona che incontro, che mi abbraccia con stima, che ripone in me fiducia e speranza. La mia voglia di cambiare ed il mio entusiasmo riescono a coinvolgere tutti. La mia maggiore attenzione, però, sarà concentrata sui giovani e gli anziani. Ho già decine di idee che, se riuscirò a concretizzarle, saranno in grado di dare linfa nuova all’economia del nostro paese. I giovani devono tornare a credere nell’importanza del commercio anche in un momento di contrazione totale, come quello che stiamo vivendo. Mi batterò senza stancarmi affinchè tutti partecipino a non esportare più ricchezza fuori dal nostro paese.

   Questa esperienza, pur essendo molto difficile e impegnativa, è stata una bellissima opportunità di conoscere tante belle persone che sono pronte a “lavorare” per il nostro paese. La mia battaglia è soltanto cominciata.  

Il 6 e 7 maggio perché gli elettori dovrebbero votare per lei e per la lista Turi Città Futura? 

Il futuro è incerto e difficile per l’intera umanità ma, come in tutti i momenti bui, bisogna mettere insieme tutte le forze, tutte le idee, tutti gli entusiasmi per affrontare le difficoltà che si presenteranno.

   Il gruppo di Turi Città Futura con la semplicità, l’umiltà, la volontà, la determinazione e le competenze che lo contraddistinguono, potrà riuscire ad amministrare il nostro comune, solo ed esclusivamente avvalendosi  anche  della partecipazione attiva di tutti i cittadini. Turi  può contare sulla presenza di tanti cervelli pensanti e, soprattutto, di tanti cuori che battono.

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