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Politica

OCCHIOSALATO IN MISSIONE… NELLA SALA CONSILIARE

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Gruppo di ex-maggioranza compatta ( con più di un intruso…)

Lenato: Braccia intrecciate. Vestito primo autunno. Sguardo fra il bonario e il minaccioso-bonario, per la serie “Faremo i conti dopo…” Liquorosa.

Carenza: Dito mignolo visibile. Scravattato. Turese con gli avi di Canicattì. Sguardo fra il perso e la frase “Sì, il caffè ce lo prendiamo dopo…” Candido.

Totaro: Un altro a braccia intrecciate a creare una barriera fra lui e il nulla. Un filo di pancia visibile non guasta mai e “Se non mi danno la delega allo Sport, me li mangio crudi…” Tosto.

D’Addabbo: Il vice-sindaco è sulle spine. La cravatta è sckantosa. Le mani si stropicciano a vicenda a mo’ di dire “Dai Enzo a casa mi aspettano per una panzerottata e tènghe fème”… Drastico.

Petrera: È l’intruso-più-intruso di questa foto. Pantaloni stropicciati. Stanco da morire, anzi da… dormire. Ma signor Franco, come ti sei ridotto? “Ce uè da mè? Tènghe nù suènne ca dòrme pùre alla cavaddìne”! Pantofolaio.

Cazzetta: Incravattato. Con cravatta-fiocco celeste. Annoiato. Aria annoiata di professore annoiato. I suoi pensieri sono tutti per il sindaco. “Vincè, io sono venuto ma, per favore, fàmmene scìje a chèse!” Costernato.

Boccardi: Boccardi vestito da Boccardi. Irresistibile nel suo costume nero. Sorriso stampato come sempre. È così perfetto da sembrare un manichino dei ‘Grandi magazzini’. E, monotono, ripete: “Spero bene alle Regionali”. Brillante.

Spada: La dottoressa Dina si nasconde dietro Boccardi. Non le dà retta nessuno. Più lei si oppone alla maggioranza e più la maggioranza si oppone a lei. Ma lei si fa coraggio: “Chi la Spada ferisce, di Spada perisce”. Spettatrice.

De Florio: Nascosta dietro fior di ‘marcantoni’ ma non indietreggia, difende il territorio. È diventata più forte e più sicura e: “Per me l’importante è che nessuno mi pesti il ‘pedibus’”. De Filata.

Valentini: Credeteci sulla parola ma è Giacomo Valentini quello ‘impallato’ dal sindaco. Dal quale si vocifera potrebbe essere ‘impallinato’ a breve. Ma Giacomo dice convinto “Nooo, nessuno è assessore all’agricoltura più di me”. Verace.

Gigantelli: Vestito a lucido, a puntino, chic. Educato, compìto e con il linguaggio forbìto. Stanco di ‘fare’ il sindaco guarda Settanni e: “Tieniti pronto, presto tutta questa maggioranza spaccata e aperta a cozza, ma con Tateo in omaggio, sarà tua”. Gianduiotto.

Luisi. Lui se la ride. Ma che c’è da ridere, non si sa. Potrebbe essere la battuta che gli ha detto la De Florio, mezz’ora prima? “Sfotti, sfotti, Occhiosalato, tanto io prima o poi diventerò assessore”… Lungimirante.

Tundo. L’uomo passa da una elezione all’altra. Sembra che stia sempre in campagna elettorale. Detto il caterpillar dei consensi. Ma per il momento è impegnato a: “Sì, a mantenermi la dentiera con un dito”…Tenace.

Anglana: “E io tra di voi, se non parlo mai, ho visto già tutto quanto. E io tra di voi, capisco che ormai la fine di tutto è qui”… Aznavour.

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