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Palmisano: “Pronto per nuovi percorsi”

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Lo abbiamo lasciato con la chiara definizione di lasciare il FLI di Turi, lo rincontriamo oggi per conoscere il proseguo del suo percorso e delle sue azioni. Angelo Palmisano, ormai libero da bandiere e colori, torna a ribadire la sua volontà di proseguire il percorso politico affrontato fino ad oggi in vista della prossima tornata elettorale.

“Non è possibile restare solo a guardare” – così si può riassumere il suo pensiero nel momento in cui commenta il quadro che si sta delineando nella politica locale. Tra giochi di strategia, mancanza di un vero senso di leadership, alleanze poi ritrattate, commenta che probabilmente l’unica possibilità di salvezza per Turi è l’unione di uomini in grado di dare realmente un valido contributo per Turi. “Boccardi, Mimmo Leogrande e pochi altri sono coloro che possono creare un vero gruppo che possa aiutare il nostro paese”. Persone con grandi potenzialità, la cui alleanza sarebbe strategica e la cui collaborazione permetterebbe di avere un futuro più roseo per Turi. “Sicuramente non sarà affatto facile” – aggiunge – “ma se si collabora, si potranno avere progetti e progressi per tutti”.

Che faresti quindi se un Boccardi ti chiedesse di collaborare con lui? “Sarei contento di collaborare a questo grande progetto di rinnovamento della classe politica amministrativa” – commenta Angelo Palmisano, già chiaro sulle idee che porterebbe sul tavolo tecnico e che metterebbe a disposizione del gruppo che si andrebbe a formare.

“Innanzitutto penserei al ripristino del Campo Sportivo – anticipa – una realtà che raccoglie un grande potenziale ma che ancora oggi resta abbandonato. Si potrebbe pensare al campo sportivo come un luogo da rivalutare, da riscoprire e centro di una serie di attività che porterebbero a Turi interesse e attenzione. Ricordo ancora quando al Campo si svolgeva il Memorial Oronzo Pugliese, che mi piacerebbe fosse ripristinato, insieme ad altre manifestazione di interesse pubblico e cittadino”. “Perchè non fare del campo il polo di attrazione per sagre, feste per riscoprire le tradizioni turesi, gli antichi saperi, manifestazioni, degustazioni?”

“Sarebbe necessario anche una maggiore attenzione alla viabilità cittadina. Non parlo solo delle strade da rifare, ma anche del ripristino dei sensi di marcia e rotatorie che eviterebbero cattive abitudini cittadine”.

Non può però dimenticare il settore agricolo, non solo per la sua professione, quanto per l’interesse turese in generale. “Purtroppo i produttori locali vedono ancora di cattivo occhio la formazione dei Consorzi, una formazione che, come dimostrato in altre realtà, ha portato a grandi progressi e sviluppi. Sarebbe necessario creare opportunità di finanziamento cittadino per incentivare la vera agricoltura, quella dei veri agricoltori, e non solo i commercianti. Riunire questo grande numero in consorzio porterebbe a grandi opportunità di crescita e di visibilità non solo locale, ma anche regionale o nazionale. Occasioni di progresso diverrebbero non solo le sagre, ma anche le fiere o le piazze nazionali, in cui valorizzare il nostro oro rosso e portare maggiore sviluppo alla realtà agricola locale”.

Aumenti di opportunità legate anche alla maggiore possibilità di concorrenza, che creerebbe a Turi un vasto giro di economia e di servizi che sarebbero solo la base di tante e nuove idee di crescita. 

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