“Sindaco Gigantelli: giù le mani dalla Madonna!!!”

Un’imperativo forte ed inequivocabile quello tuonato da Natalino Ventrella, interpellato per dare delle spiegazioni su quello che si sta dimostrando un vero disastro per la storia del paese.
Il consigliere Ventrella, cerca di spiegarci come mai si è arrivato a distruggere una parte molto preziosa di Turi. “L’origine è da cercarsi nella convocazione del tavolo dei tecnici che avrebbero dovuto discutere sulle modalità di esecuzione dei lavori per il posizionamento delle vasche per la raccolta delle acque reflue in “Largo Pozzi”.
Il sindaco De Grisantis era riuscito ad ottenere circa 3.000.000 € totalmente a fondo perduto per la realizzazione di questo progetto.
Purtroppo però, onore al nostro sindaco Gigantelli, siamo riusciti a trasformare una norma per la salvaguardia del paese, il grande sforzo di un’amministrazione che ha fatto di tutto per non far gravare sui cittadini i costi di un’opera necessaria ed obbligatoria, in un’opportunità per deturpare un fazzoletto di storia turese.
In realtà infatti, in quella occasione, i convocati si sono limitati ad esporre informative estremamente superflue e generiche. In compenso però, si è molto discusso su cosa si stava finanziando e quanto questo avrebbe giovato per le prossime elezioni comunali.
Come si poteva immaginare, iniziati i lavori, si sono commessi i primi orrori e poi degli altri e degli altri ancora.
Ora, ad un bel po’ di mesi dall’inizio dei lavori, il grande cantiere delle “torture” è stato bloccato. Fortunatamente un minino di coscienza da parte dei consiglieri e tecnici del comune, hanno fatto sì che le ruspe sospendessero la loro razzia di storia turese, permettendo così di poter salvare il salvabile.
Allo stato attuale Turi ha una grossa piaga in un punto centralissimo del paese che molto probabilmente dovrà essere ripristinato così com’era, perché è una zona troppo importante per poter diventare inutilmente moderna.
Grazie alla nostra amministrazione, abbiamo letteralmente buttato i soldi faticosamente ed onorabilmente conquistati per iniziare un’opera irrealizzabile ed ora, quila beffa, dovremo spendere ulteriori ricchezze comunali per cercare di riportare tutto alle origini, così come successe per i dossi di Via Verdi, quando, dopo aver speso soldi per il loro posizionamento, si è dovuto procedere alla rimozione.
Non è possibile che accada tutto questo. Vorrei sapere se i soldi spesi fossero stati dei nostri amministratori. Avrebbero mai commesso simili atti scellerati?
Io, in qualità di cittadino appassionato della mia terra, mi sento fortemente offeso da quanto successo e nei prossimi giorni presenterò una denuncia alla Corte dei Conti in cui spiegherò l’accaduto chiedendo, ove possibile, un risarcimento dei danni.
I nostri amministratori percepiscono delle indennità con lo scopo di salvaguardare e gestire il comune. In questi cinque anni invece, non hanno fatto altro che dimostrare enormi inettitudini nello svolgere ruoli così importanti.
Come se non bastasse, proprio perché le nostre casse comunali sono piene di denaro, la nostra amministrazione dovrà rimborsare dei cittadini in quanto vittime di incidenti provocati da buchi del manto stradale per un totale di circa € 10.000. Ovviamente parliamo di risarcimenti che il comune dovrà effettuare utilizzando soldi di noi cittadini. Mentre dei ragazzi chiamati per redigere i modelli ISTAT ancora oggi non sono stati liquidati.
Intanto anche i cittadini iniziano la loro protesta nei confronti di quest’amministrazione ormai sinonimo di mal governo.
Forse non tutti sanno della petizione, con data 28/11/2011, firmata da tutti i condomini interessati, in merito alla realizzazione di due strade previste nel nuovo P.U.G. e già approvato dall’arch. Campanella, che collegheranno via vecchia Casamassima, con via Casamassima e che esproprieranno di fatto delle pertinenze, legalmente dichiarate, dei due condomini adiacenti in via Casamassima ai n.ri 79 e 81.
In virtù delle strade di pertinenza di cat. 2, al condominio col civico 79 sarà sottratto uno spazio, dove attualmente vi sono i parcheggi delle autovetture dei condomini, di circa10 me, con le stesse modalità, saranno sottratti altri10 mal condominio del civico 81 nella zona confinante con l’abitazione al n° 83.
Secondo la normativa chiamata in causa per giustificare un simile atto, lo spazio che si può richiedere non può superare i 7,5 metri. Purtroppo però non è solo questa l’anomalia. Da aggiungere che nel punto dove dovrebbero realizzare la strada del civico 81, c’è la raccolta delle acque piovane. Si rischia quindi, l’ennesimo e scellerato scempio di denaro pubblico targato amministrazione Gigantelli.
A seguito della petizione, l’assessore Cazzetta ha convocato i condomini interessati, ma non il sottoscritto, che pure aveva posto all’attenzione del consiglio comunale una osservazione (05/12/2011) su tali anomalie, chiedendo delle risposte in merito, risposte che, non capendo ancora il motivo, non sono mai giunte, sottovalutando evidentemente il mio ruolo.
In quell’occasione, raccontando una “storiella”, l’assessore Cazzetta ha cercato di convincere le persone presenti della necessità impellente di un simile provvedimento e che quindi a breve si procederà all’espropriazione delle terre in oggetto, pur consapevoli degli oneri regolarmente pagati dai condomini nonché la necessità di far rimanere intatte quelle zone.
Io, in qualità di consigliere, ho già protocollato, in data 23/01/2012 una interrogazione alla delibera n° 12 del 13/10/2011 (delibera che tratta il caso in oggetto), in cui chiedo che mi venga data una spiegazione scritta da parte del consiglio comunale e che successivamente sottoporrò alla verifica delle autorità giudiziarie competenti.
Un simile intervento deve avere delle valide motivazioni. A quanto pare invece, le cause sono quanto mai opinabili e prive di necessità e vantaggi, se non concedere servizi a dir poco inutili e secondari. Le infrazioni, al contrario, sono davvero tante e gravi, ma soprattutto a svantaggio di onesti cittadini che hanno rispettato tutte le leggi e pagato e hanno sempre pagato tutte le tasse previste.”.