L’a.s.d. Club Okinawa di Turi al Yokkao Extreme di Milano
Forum di Assago, Milano. Un grandissimo evento ha acceso i riflettori del grandissimo impianto sportivo del capoluogo lombardo.
Il 21 gennaio 2012 tutti i migliori lottatori mondiali di Muay Thai e K1 si sono dati appuntamento per il Yokkao Extreme. Non poteva mancare anche l’a.s.d. Club Okinawa di Turi.
Nomi importantissimi hanno attirato l’attenzione di migliaia di appassionati delle arti marziali di tutto il mondo, dal tailandese e campione indiscusso Buakaw Por. Pramuk, all’italiano Bruno Franchi, il francese Marco Piquè, il russo e fortissimo Dzhabar Askerov e tanti altri nomi leggenda di questo sport.
Gli atleti tailandesi, hanno confermato la loro assoluta supremazia in queste discipline. Grinta, tecnica, forza, resistenza, potenza sono state le caratteristiche che hanno portato sui gradini più alti i colori “rosso bianco blu”.
Ma non soltantola Thailandiaè stata protagonista. Primi posti sono stati conquistati anche da alteti italiani, nazione da sempre molto competitiva in tutti gli sport da combattimento. I due fratelli Petrosian, nazionalità armena ma naturalizzati italiani, hanno mandato letteralmente in fibrillazione gli oltre diecimila tifosi che gremivano gli spalti del mega impianto. Daniel “The doctor” Petrosian, imbattuto da ormai più di 2 anni, ha dato conferma di essere un atleta “idolo”. Non solo tecnicamente perfetto, ma leale contro gli avversari che non potevano che accettare la loro inferiorità tecnica.
La Pugliaè stata protagonista in questa serata dei campioni.
Lelio Ramunni, da Santeramo, dopo essersi aggiudicato il primo round, ha dovuto cedere il secondo e terzo, perdendo ai punti. Nulla di cui recriminare, in ogni caso. La sua prestazione è stata eccellente, ma, per vincere, non c’è bisogno soltanto di forza e tecnica. C’è bisogno di tante altre caratteristiche che soltanto l’esperienza e la passione può far acquisire e che fanno in tutti gli sport, di un atleta un vero e grande campione.
L’a.s.d. Club Okinawa di Turi col team del m° Albanese Antonio, non poteva perdere un simile evento.
Tra i tanti tifosi, c’erano anche gli atleti turesi a tifare i più grandi campioni.
“Un evento così grande – aggiunge il maestro Albanese – non potevamo perderlo. L’esperienza e la tecnica per combattere non si acquisisce soltanto in palestra. Gli allenamenti sono parte fondamentale per la crescita di un atleta, ma anche assistere a gare, aiuta a capire le metodologie di combattimento ed acquisire una migliore gestione dell’incontro. Se poi, si ha l’opportunità di avere in un’unica occasione, campioni così importanti, diventa impossibile non esserci.”.