Archivio Turiweb

La Voce del Paese – un network di idee

Politica

Tundo: “continuano a violentare i volere dei cittadini”

Tundo Paolo

Turi – Dopo le dimissioni, Paolo Tundo, parla liberamente ai nostri microfoni…

Tundo si è dimesso…

Era un atto dovuto e doveroso. Mi hanno cacciato con motivazioni che non hanno nessun fondamento. Il frutto di un gioco politico organizzato dai soliti personaggi che continuano a violentare la volontà elettorale, che continuano a favorire lotte interne.

Sin dal primo giorno i patti pre-elettorali furono stravolti. Quando mancano pochi mesi alle elezioni invece di pensare a concretizzare con opere il lavoro fatto in questi anni si continua a giocare danneggiando i turesi. Secondo te questa è la strategia di una buona politica e di un buon politico?

Non sono un politico e non saprei giudicare. Ci parli di questa politica…

Tante giunte dove si è solo litigato. Fuori Franco Petrera, fuori Dina Spada, e poi Denovellis… Imbarcati pezzi dall’opposizione. Sfiducie e ancora litigi. E via così per tutti questi anni. Tundo, isolato e deriso, osservava impotente. Fra di loro patti e pattucci segreti di rotazione per assessorati e incarichi. Pattume. Non ho nulla da imparare da loro.

Perché non ti sei dimesso prima?

Non sono un traditore e non potevo ingannare il consenso elettorale affidatomi dai cittadini. Sono rimasto perché volevo portare a termine un programma e per responsabilità di squadra. Quella responsabilità che loro offendono ogni giorno.

Il disagio di essere con loro era divenuto insopportabile. Da ora in poi voterò in Consiglio solo per l’interesse generale. Adesso sono libero davvero di poter parlare e dare voce al mio pensiero critico spesso oppresso.

Le cose non andavano nel verso giusto…

E ora il tuo futuro?

Valuterò i comportamenti che fino a questo momento non sono stati limpidi nei confronti della mia persona. All’interno del nostro schieramento non si poteva discutere. Non si poteva criticare. Come si poteva andare avanti cos’ì? Totaro, Luisi e Palasciano sfiduciavano l’amministrazione per incarichi e deleghe. Se Palasciano voleva lavorare e impegnarsi per lo sport la delega l’avrei lasciata con piacere. Mentre il modus operandi era sempre lo stesso: la lotta, l’astio, l’odio. Poi sul lavoro fatto…non do giudizi.

C’è un feeling con l’opposizione oggi?

Ho sempre interagito con l’opposizione e c’è un rapporto di stima reciproca. Oltre questo, non c’è nulla.

Nella sua lettera di dimissioni, con una iperbole, ha parlato addirittura di Antimafia…

Lasciamo perdere!

Lei pensa che la sua posizione di possibile candidato sindaco possa aver scatenato tutto?

Il vicesindaco è di fatto titolato ad essere il Candidato Sindaco. Era una sfiducia programmata se poi pensiamo a come è finita e al mio personale consenso elettorale

È finita con D’Addabbo vicesindaco. Sarà lui il futuro Candidato Sindaco?

Questo è un problema suo. Ne prendo atto con amarezza e non riconosco quel che hanno fatto, né politicamente né umanamente. Gigantelli avrebbe dovuto azzerare la Giunta e ricucire il tutto. Lunedì sera sono stato convocato ad una riunione di Maggioranza ed nella stessa ulteriormente attaccato. Tuttavia mi hanno chiesto di ritirare le dimissioni.

E lei cosa farà?

Le mie dimissioni erano, sono e restano irrevocabili. Prima che tutto accadesse ho cercato l’incontro di maggioranza per chiarire le posizioni in essere. Ho inviato sms, che questa volta vi mostro io, a tutti i responsabili del caso. Ho percorso la via della mediazione e della politica ma hanno vinto le modalità più becere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *